Roma, uccide il suo cane prendendolo a calci e pugni
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Un episodio di estrema violenza contro gli animali ha scosso la comunità di Palestrina, alle porte di Roma, dove un uomo è stato denunciato dopo aver ucciso il proprio cane, un pastore tedesco, colpendolo ripetutamente con calci e pugni.
Secondo quanto ricostruito, il protagonista della vicenda è un 56enne che avrebbe aggredito l’animale mentre era al guinzaglio, sotto gli occhi di alcuni testimoni. I cittadini presenti, sconvolti dalla scena, hanno immediatamente lanciato l’allarme, permettendo l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo dei carabinieri, il cane versava già in condizioni gravissime ed è stato affidato ai veterinari, che hanno tentato di salvarlo. Nonostante le cure, l’animale è morto poche ore dopo a causa delle lesioni riportate.
L’uomo è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali: reati per i quali la legge prevede pene che possono arrivare fino a quattro anni di carcere, oltre a sanzioni economiche significative.
Il caso ha suscitato una forte ondata di indignazione, rilanciando il dibattito sulla tutela degli animali e sull’efficacia delle norme vigenti. Tra le voci più ferme, quella della garante per gli animali di Roma Capitale, Patrizia Prestipino, che ha chiesto pene esemplari e nessuno sconto per chi si rende responsabile di simili atrocità. Prestipino ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra cittadini, forze dell’ordine e magistratura, invitando a denunciare ogni episodio di violenza e a costruire una rete più efficace di prevenzione e intervento. Le indagini sono tuttora in corso e saranno gli accertamenti a chiarire definitivamente la dinamica dei fatti.
