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Ronaldo: « Juventus una sfida grandissima, primo allenamento il 30 Luglio»

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Conferenza stampa di Cristiano Ronaldo, l’asso portoghese si presenta alla Juventus e ai tanti giornalisti accorsi per fargli una domanda

Cristiano Ronaldo è a Torino, il fenomeno portoghese è sbarcato in giornata, poi le visite mediche dove ad attenderlo c’erano già tanti tifosi, ovviamente sognanti e desiderosi di iniziare subito la stagione per vedere all’opera colui che negli ultimi anni di dispiaceri sportivi alla Juventus ne ha rifilati parecchi. Grande l’emozione sia da parte del giocatore che da parte dei giornalisti che hanno avuto la possibilità di rivolgergli una domanda che sicuramente sarà racchiusa in un momento storico. Ecco le prime parole del giocatore portoghese intervistato nel pomeriggio a Torino.

Benventuto in Italia. Perché hai deciso di scegliere la Juventus? 
«E’ stata una decisione facile venire alla Juventus. E’ uno dei club più forti del mondo, i compagni di squadra mi hanno sempre detto che era un club dove giocare. E’ un passo importante per la mia carriera. C’è una grande squadra, un grande presidente e un grande allenatore. E’ stata una decisione facile».

Cosa ti resta ancora da fare nella vita? C’è chi dice 7 Champions, 7 Palloni d’Oro. Cosa vedi quando guardi ai tuoi prossimi 10-15 anni di vita?

«Sono una persona a cui piace pensare al presente, il presente è chiaro, mi godo il calcio, sono ancora molto giovane e mi sono sempre piaciute le sfide, dallo Sporting, al Manchester, adesso la Juventus. E’ stata una carriera da sogno la mia. Non avrei mai sperato di poterla fare, di vincere quello che ho vinto a livello collettivo e individuale. E’ una sfida per me, sono molto preparato per questa sfida. Sicuramente le cose andranno bene, così come è successo negli altri club. Sono tranquillo e molto fiducioso».

Questa mattina i tifosi della Juve le hanno chiesto la Champions. Quando conta sapere che la Juve da lei vuole quella coppa lì.
«La Champions League è un trofeo che tutti vogliono vincere. Lotteremo per tutti i trofei, Serie A, Coppa Nazionale e Champions. E’ molto difficile da vincere come competizione, spero di poter aiutare. La Juve ci è andata vicina, non l’ha vinta perché le finali sono imprevedibili».

La storia dice che il campionato è molto difficile, è un campionato molto fisico e tattico. Anche questo ti ha spinto a scegliere la Juve?
«Come ho già detto, mi piacciono molto le sfide. E’ un campionato difficile, lo so, molto tattico, ma mi piace provare altre cose, sperimentare. Io so che sarà difficile, ma la mia carriera non ha avuto nulla di facile. Non mi piace stare seduto su una sedia in casa, questo non è mai successo. Per questo voglio lavorare perchè le cose vadano bene, avrò spero un po’ di fortuna, ma sono molto fiducioso, fiducioso del mio calcio, dei miei compagni, della Juventus e sono sicuro che le cose andranno bene. Mi preparerò, sono preparato e darò sicuramente il meglio. Per questo io sono tranquillo, so che è una sfida difficile, ma sarò preparato».
 
La notte della Finale di Champions avevi già  deciso il tuo trasferimento alla Juventus? Adesso come ti senti fisicamente e mentalmente?
«No, in quella notte non avevo ancora deciso nulla, giocare in un club di questa grandezza. Ma grazie al presidente e a tutto il club per aver pensato a me. La forma non è tanto importante, io sto bene emozionalmente, fisicamente, per questo la forma del trasferimento mi rende orgoglioso. Arrivare in questa nuova tappa per me è una motivazione grande. Io sono differente da tutti gli altri come ho detto, giocatori che a 32-33-34 anni pensano che la carriera sia finita, ma questa scelta mi rende felici e dimostra veramente che io sono diverso da altri. E’ un momento di molta emozione per me, per il club, per il fatto di avere 23…scusa, 33 anni».
 
Con Allegri ha già deciso quando sarà il debutto in bianconero?
«No, comincerò ad allenarmi il giorno 30, voglio debuttare la prima di campionato».

 

Sei andato via in maniera triste dal Real Madrid. Continuerai con la Nazionale?
«No, non sono per niente triste, vengo perchè è una sfida grandissima per la mia carriera, è un club grande. I giocatori della mia età di solito vanno in altri Paesi, con tutto il rispetto, Qatar, Cina… a questo punto arrivare in un club così grande mi rende felice. Per questo ho ringraziato la Juventus per l’opportunità che mi ha dato per continuare la mia carriera. Parlando della Nazionale portoghese, darò sempre il meglio per il mio Paese, non gli volterò mai le spalle. Se ci fosse ancora la possibilità di aiutare ancora il Portogallo, io lo farò. Questa sarà una grande tappa per me, e lo stesso vale per la nazionale portoghese».

 

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