25/10/2021

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Russia, sparatoria all’università di Perm: almeno 8 morti. Il killer uno studente di 18 anni

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Tragedia questa mattina in Russia nella Siberia occidentale: in un’università di Perm uno studente ha aperto il fuoco uccidendo almeno 8 persone e ferendone 24.

Alcuni studenti sono stati raggiunti dai colpi d’arma da fuoco altri invece si sono lanciati dal secondo piano dell’edificio per sfuggire agli spari del killer, che dopo essersi aggirato armato nel campus è stato “neutralizzato”. In un primo momento fonti ufficiali hanno riferito che il 18enne autore della strage era stato ucciso dalle forze dell’ordine, mentre successivamente è arrivata la smentita: il ragazzo sarebbe stato ferito dagli agenti e trasportato vivo in ospedale.

L’assalitore del campus sarebbe stato identificato: è Timur Bekmansurov ragazzo di 18 anni, iscritto al primo anno di giurisprudenza. Avrebbe lasciato un post su Facebook prima di entrare in azione in cui anticipava l’attacco e le sue motivazioni: “Non è stato un attentato terroristico. Non sono membro di organizzazioni estremiste. Nessuno sapeva quello che avrei fatto. Ho organizzato tutto da solo“. Bekmamsurov parla di sé come di una persona sopraffatta dall’odio che avrebbe pianificato l’attacco da molto tempo.

Il governatore della regione di Perm, Dmitry Makhonin, rende noto che è in corso la ricerca di possibili complici. “Stiamo verificando l’informazione di possibili complici. Gli studenti potrebbero aver fatto confusione a causa della paura, gli spari si sono fermati”, ha affermato in una intervista all’agenzia Tass. Nel frattempo è stato aperto un centro di crisi sul sito della sparatoria, ha così reso noto l’università.