08/03/2021

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Saldi 2021: la partenza a singhiozzo, tra chiusure e crollo dei fatturati

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Parte oggi, a singhiozzo, la stagione dei saldi invernali in Valle d’Aosta, Basilicata, e Molise. Il 4 è la data scelta dalla Calabria e dall’Abruzzo. Il 5 partono in Sardegna. Il 7 sarà la volta di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Gulia, Puglia e Sicilia. In Umbria si comincia il 9, nel Lazio il 12, nelle Marche e nella Provincia Autonoma di Bolzano (comuni non turistici) il 16. Il 29 gennaio è la data d’inizio scelta per la Liguria. Le ultime a dare il via ai saldi invernali, il 30 gennaio, saranno Emilia Romagna, Toscana, e Veneto.

Regole a parte per i comuni turistici della Provincia autonoma di Bolzano, che inizieranno le svendite il 13 febbraio. Nella Provincia autonoma di Trento si potrà decidere liberamente, mentre è ancora incerta la data di avvio in Calabria. In Campania, riunione fissata il 4 gennaio per stabilire una data.

Gli sconti invernali dureranno come di consueto 60 giorni e tramite delibere locali, in tutti i casi è stata disposta la possibilità di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’avvio (chiusure permettendo), in deroga al Testo unico del Commercio.

Secondo l’Ufficio Studi Confcommercio quest’anno le promozioni, per effetto della situazione di emergenza provocata dalla pandemia, genereranno un miliardo di euro in meno dell’anno scorso: in totale 4 miliardi contro i 5 del 2020. Gli acquisti in saldo interesseranno oltre 15 milioni di famiglie e ogni persona spenderà circa 110 euro.

Per il Segretario Generale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Massimo Torti: “Sono saldi all’insegna delle difficoltà”. “Il decreto di Natale , oltre agli enormi danni non ancora risarciti ai negozi di moda che hanno dovuto chiudere, ha creato notevole confusione e rischia di penalizzare ulteriormente i negozi e di arricchire esclusivamente i colossi del web. Come Federazione Moda Italia, con l’Ufficio Studi di Confcommercio, stimiamo un calo di un miliardo di euro di consumi in questi saldi invernali, passando dai 5 miliardi di euro dell’anno scorso ai quattro miliardi in questi saldi invernali 2021. La spesa media di coloro che acquisteranno in saldo sarà di 111 euro”.

“I saldi comunque – ribadisce Torti – rappresentano sempre un importante volano d’affari per l’economia; una grande opportunità per i consumatori di acquistare i prodotti desiderati ad un prezzo ribassato; un’iniezione di liquidità per le imprese che, però, hanno perso la stagione e quindi marginalità e sono allo stremo delle forze. Servono, dunque, contributi a fondo perduto proporzionati alle effettive perdite di fatturato per i negozi di moda”.