Sanremo look: chi sale e chi scende

Altro che abiti a vincere ieri sera la canzone napoletana che nella serata delle cover risveglia un sonnolento Ariston con la rivisitazione di Clementino do ‘Don Raffaeè’ e “Tu vuò fa l’mericano”di Rocco Hunt perfino Enrico Ruggeri in versione Thaal Sinestro di Lanterna Verde canta ‘a Canzuncella degli Alunni del sole.

I vincitori morali di questa sera sono gli uomini a cominciare da Carlo Conti che saggiamente ritorna al blu, passando per il gessato in pan dan con Gabriel Garko che tenta di far rivivere la classe di Mastroianni, ma anche attraverso lo stile boho chic di Neffa e l’eleganza senza se e senza ma di Lorenzo Fragola e Giovanni Caccamo.

La Ghenea ritenta la carta dell’impatto ed esordisce con un abito a metà tra il mocho vileda e cugino hit, ma avrà controllato subito i commenti sui social perchè l’outfit dura un attimo e il colore fortunato si conferma il rosso quello della seconda mise che zittisce tutti e fa alzare le mani tranne una, quella di Carlo Conti che per non sfiorare la pelle nuda tenta a fatica di trovare pezzi di stoffa e finisce per trovare il “lato b”.

Strepitosa Virginia Raffaele che porta sul palco Donatella Versace, difficile notare la differenza se non fosse per il fisico mozzafiato della comica romana. Arisa invece si avvicina a grandi passi verso la conquista dell’Oscar per non averene azzeccata una e dopo la versione ragazze interrotte ritorna sul palco con un caleidoscopico look anni ’70.

A tenerle testa sempre la Michelin che recupera i capelli ma non l’abito una tuta tempestata di inquietanti occhi di paillettes e Dolcenera che punta sulla raffinatezza con un abito stile Maryln con intimo in bella vista. Si merita però un bel 10 per il make up.

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