Scandalo emissioni: prosegue il braccio di ferro tra Italia e Germania

Si fa sempre più serrato il braccio di ferro tra italia e Germania sul presunto sforamento delle emissioni di Fca. Oggi emerge che FIAT 500, Doblò e Jeep-Renegade sono i modelli Fca per i quali il ministero dei Trasporti tedesco chiede all’Ue che sia garantito il richiamo, per le presunte violazioni sulle emissioni.

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A tornare sulla vicenda è stato il portavoce del ministero, in conferenza stampa a Berlino che, rincara la dose:

“Al giorno d’oggi non ci sono prese di posizione e risposte dell’Italia” alle richieste delle istituzioni europee sui risultati dell’inchiesta degli enti tedeschi sulle violazioni in materia di emissioni delle auto Fca”, ha detto il portavoce del ministro dei Trasporti.  A fare eco a queste dichiarazioni la Commissione europea : “Abbiamo ripetutamente chiesto all’Italia di presentarci al più presto risposte convincenti – ha spiegato il portavoce per l’Industria Lucia Caudet -. Il tempo si sta esaurendo, perché vogliamo concludere le discussioni sulla conformità della Fiat a breve”. 

A Volkswagen car is pictured during a test at a technical and testing centre in Zenica, Bosnia and Herzegovina, September 23, 2015. Volkswagen Chief Executive Martin Winterkorn faces a reckoning with his board on Wednesday, summoned to explain the falsification of U.S. emissions tests in the biggest scandal in the 78-year history of the world's largest carmaker. The U.S. Environmental Protection Agency (EPA) said on Friday Volkswagen could face penalties of up to $18 billion for cheating emissions tests on some of its diesel cars. REUTERS/Dado Ruvic

In mancanza di una risposta dell’Italia nell’ambito del processo di mediazione con la Germania sulle emissioni della Fiat 500x, Bruxelles potrebbe intraprendere azioni, che potenzialmente includono anche la procedura di infrazione.

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Ora si sta cercando di fissare una data per un incontro con le due parti per gli inizi di febbraio. Ma intanto è arrivata la risposta del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio:  “Non ci sono dispositivi illeciti dimostrati. I tedeschi hanno detto che, tra i dispositivi legali, ci sono alcuni componenti anomali, ma noi abbiamo detto che non è così. Come noi non abbiamo detto niente su Volkswagen, dobbiamo esigere” che si rispetti la regola che siano le Autorità a decidere, ha aggiunto piccato Delrio. “Siccome noi abbiamo rispettato loro loro devono rispettare noi”. Infine il commento del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, su Twitter: “Su emissioni auto l’Italia non accetta lezioni: rigore e trasparenza a partire dal caso Volkswagen, impegno Ue è test su strada in 2017”.

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