28/01/2022

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Scandalo Volkswagen: riunione per nominare il nuovo A.D.

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È in corso il board a Wolfsburg, quartier generale del gruppo automobilistico, che porterà all’elezione del nuovo amministratore delegato, dopo le dimissioni di Martin Winterkorn a causa del dieselgate. La riunione potrebbe durare alcune ore. Il favorito per l’elezione è Matthias Mueller, numero uno di Porsche, la casa che è prima azionista di Volkswagen con il 31,5%.

Intanto gli stati europei corrono ai ripari: La Francia, tramite il ministro dell’Ambiente Segolene Royale, annuncia il lancio di “test casuali” nel loro paese su un “centinaio di auto”. Le macchine verranno sorteggiate e dopo l’ok del proprietario potranno essere testate per valutarne le emissioni.

In Italia invece la procura di Torino ha aperto un’inchiesta sul caso Volkswagen per accertare le emissioni delle vetture in circolazione in Italia. Gli accertamenti comprenderebbero anche altre marche automobilistiche e ci sarebbe anche il disastro ambientale tra i reati ipotizzati. La Volkswagen Italia tiene comunque a rassicurare: “Le nuove auto in Italia sono a norma”.

Lo scandalo sembra allargarsi: Ieri Auto Bild, l’inserto dedicato ai motori del giornale tedesco Bild, aveva inizialmente accusato la Bmw di essere coinvolta nello scandalo emissioni. I loro veicoli, secondo il giornale produrrebbero emissioni 11 volte superiori ai test su strada. Questo naturalmente ha fatto crollare il titolo in borsa del 10%. Dopo la smentita della società, arriva oggi la precisazione della Bild che dichiara di non aver “mai avuto l’intenzione di accusare Bmw di manipolare i livelli di emissioni”. I valori rilevati delle emissioni della Bmw X3 testata, spiega il giornale, “non sono per nulla prova di falsificazione o dell’esistenza di un sistema di manipolazione come rilevato nei veicoli di Volkswagen”.

Intanto arrivano novità da parte dell’Ue per i test di omologazione: dal 1 gennaio 2016 le prove saranno su strada. La legge attuale, in vigore in 50 paesi, prevede infatti che i consumi per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle macchine su speciali rulli. Dopo il dieselgate l’Unione Europea ha deciso di sostituire questa procedura con delle prove su strada. Ancora non sono stati definiti i dettagli dei test.

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