2 Dicembre 2020

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Scuola, Azzolina: “a settembre si riparte, basta classi pollaio”. Da Speranza appello all’unità

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A fine agosto riunione del comitato tecnico scientifico per una valutazione finale, ma la priorità resta quella di riaprire tutte le scuole, di ogni ordine e grado. L’annuncio arriva dal ministro della Salute Roberto Speranza, che comunque sottolinea l’esigenza della totale sicurezza e lancia un appello all’unità: “Di fronte a una crisi e a un’emergenza come quella del Covid il Paese deve essere unito. Non dividiamoci su questioni fondamentali. Sono rimaste tre regole: l’uso delle mascherine, la distanza di almeno un metro e il frequente lavaggio delle mani. Queste regole restano essenziali”. Le parole sono indirizzate particolarmente al leghista Matteo Salvini che aveva respinto l’uso dei dispositivi di protezione anti Covid-19.

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, durante l’informativa urgente alla Camera sul ritorno a scuola in sicurezza. ribadisce che “per la ripartenza di settembre sono previsti 2,9 miliardi di euro”.

Dopo lo stop anticipato per l’emergenza coronavirus, tanti i nodi ancora da sciogliere sulla riapertura delle classi in sicurezza. Gli istituti dovranno riorganizzare spazi, orari, lezioni e personale, ma la ministra è netta: “A settembre la scuola riparte. Voglio dirlo in quest’Aula e ribadirlo con chiarezza per arrivare a tutte quelle famiglie che ci stanno ascoltando e che spesso sono travolte da toni allarmistici e apocalittici”.

L’inizio delle lezioni è fissato per il 14 settembre, tra meno di due mesi, ma sono ancora tanti i dubbi e le incertezze sulla riapertura. La ministra ha assicurato il “massimo impegno per garantire il diritto allo studio e il diritto alla salute” e ha ribadito che “il governo è unito per raggiungere l’obiettivo”. Poi ha chiesto di riprogettare gli spazi “garantendo la stabilità dei gruppi” e ha detto “basta con le classi pollaio”.

Obiettivo più docenti: “Abbiamo bandito 78mila posti per assumere nuovi insegnanti. Li espleteremo al più presto per riattivare una macchina concorsuale ferma da troppo tempo, con grave danno per la scuola, che senza concorsi non ha tutti gli insegnanti di cui ha bisogno”.

Per quanto riguarda gli investimenti, la Azzolina ha annunciato che “solo per la ripartenza di settembre abbiamo previsto 2,9 miliardi di euro. Da quando sono ministra sono state messe a disposizione risorse per 6 miliardi per riportare al centro la scuola”. Inoltre, ha detto la ministra, “abbiamo previsto uno stanziamento di 236 milioni per dare libri scolastici, zaini e dispositivi digitali, gratuitamente, alle ragazze e ai ragazzi delle secondarie di primo e secondo grado meno abbienti. Materiali che saranno loro forniti direttamente dalle scuole”.