Scuola: “caos inspiegabile” per la Casellati. La Azzolina mette in guardia sulla dispersione scolastica
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Sulla riapertura delle scuole resta “un caos inspiegabile”. A denunciarlo è la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in un’intervista al Messaggero: “Tutti gli studenti in classe a settembre è un imperativo categorico”, ha insistito la Casellati, osservando che la “scuola non è solo didattica al computer, ma è crescita educativa, culturale e sociale. È fatta di aule e di incontri, dialogo e relazione tra studenti e docenti. Ci devono essere subito regole certe ed eguali per tutti. E la responsabilità del governo non può essere scaricata sui presidi. Così rischiamo la catastrofe, creando inaccettabili diseguaglianze e discriminazioni tra studenti di seria A e studenti di serie B. Sono state riaperte tutte le attività produttive, le spiagge, i teatri e i musei. Soltanto per le scuole, che sono una priorità assoluta per il Paese, rimane un caos inspiegabile”.
Intanto per la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina uno dei pericoli da monitorare è la dispersione scolastica. “Con una crisi economica alle porte, il pericolo maggiore invece è quello di avere ragazzi costretti a lasciare la scuola per cercare lavoro. Iniziamo valorizzando gli istituti tecnici e professionali, che in alcuni territori danno lavoro a oltre il 90% degli studenti già dal primo anno dopo la scuola. Durante il lockdown – sottolinea il ministro – abbiamo deciso che chi è rimasto indietro a causa dell’emergenza non perde l’anno, ma ricomincia insieme agli altri a settembre”.
Proprio parlando del rientro, la Azzolina ha paventato l’ipotesi di un’apertura delle scuole oltre l’orario delle lezioni: “Abbiamo messo 6 miliardi sulla scuola da inizio anno, 2,9 miliardi solo per settembre, ma siamo a un punto di svolta: gli investimenti europei per la scuola italiana sono un’opportunità irripetibile”, sottolinea poi la ministra. Che già in passato aveva richiesto che parte delle risorse stanziate a Bruxelles andassero alla scuola. Uno dei settori che ha risentito maggiormente dell’impatto della chiusura a causa dell’epidemia di coronavirus.
Nel frattempo continuano a far discutere i banchi “innovativi” monoposto e dotati di rotelle che compariranno, se tutto dovesse andare come raccontato dal ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, a partire dal prossimo settembre nelle aule delle scuole italiane. Ad essere incaricato di provvedere a gestire l’approvvigionamento dei nuovi arredi, ritenuti particolarmente idonei in funzione anti Coronavirus, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri.
Sotto la lente dì’ingrandimento un costo complessivo decisamente elevato di queste sedute “futuristiche” dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 euro, mentre in rete è possibile reperire dei modelli del tutto simili per un costo decisamente più contenuto.
