25/02/2021

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Scuola, la maturità 2021 prende forma. Azzolina: “sarà un esame serio e non light”

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La maturità 2021 prende forma. Gli indizi sembrano portare verso una formula simile a quella adottata del 2020, ovvero: un maxi-orale, niente prove scritte e un punteggio che si baserà più del solito sul curriculum dello studente.

La novità, potrebbe riguardare l’accesso alla prova finale: si potrebbe infatti passare dal ‘tutti ammessi’ dell’anno scorso, a un possibile sbarramento in fase di ammissione. La ministra Lucia Azzolina, però, sta elaborando anche un ‘piano B’, con un esame leggermente più strutturato. Per gli studenti è importante che si prendano decisioni definitive in tempi rapidi.

La Maturità prevede, inoltre, il ripristino dell’Alternanza scuola lavoro (Pcto): molti studenti l’hanno già fatta a distanza o la stanno completando. Difficile che, invece, sia prevista anche una prova Invalsi. Il test non sarà comunque parte della valutazione per la Maturità.

Sarà replicata anche la formula dell’anno scorso sui componenti della commissione: un presidente esterno e tutti gli altri interni. Infine, il voto: il 60 per cento dipenderà dai giudizi del triennio e il 40 per cento dall’orale conclusivo.

Per quanto riguarda invece il piano di recupero dei gap formativi, si attende il prossimo decreto Ristori. Il ministero dell’Istruzione si aspetta almeno 250 milioni di euro. Per fare sostanzialmente tre cose: prevedere corsi di recupero per gli apprendimenti persi a causa di troppa Dad; istituire la corsia preferenziale per i tamponi agli studenti e ai docenti citata dall’intesa pre-natalizia con i governatori; incrementare il supporto psicologico ai ragazzi provati dall’emergenza-Covid.

“La maturità del 2021 sarà un esame serio e non light, anche se ancora non è stata decisa la modalità di svolgimento”. Così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a margine di una visita alla scuola superiore Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli (Firenze).