Sepp Blatter si dimette. La Fifa avrà un nuovo presidente

Alla fine si è arreso, Sepp Blatter. A cinque giorni dalla sua riconferma, dopo lo scandalo che ha investito i vertici del calcio mondiale, il presidente della Fifa lascerà l’incarico appena riconquistato. “Tengo alla federazione più di qualunque cosa – ha detto il presidente dimissionario – ma me ne vado perché non sento l’appoggio al mio mandato”.

Numerose le reazioni seguite alla decisione di Blatter. “Scelta difficile, ma giusta e coraggiosa”, sono le parole di Michel Platini. “Ora dobbiamo pensare al futuro”, sono invece quelle del suo sfidante alle elezioni della settimana scorsa, il principe di Giordania,  Ali Bin al Hussein. “Ben gli sta, ora sparisca. Di lui non voglio proprio sentir parlare”, tuona Gennaro Gattuso, ancora offeso per la mancata premiazione degli azzurri da parte del presidente della Fifa ai mondiali 2006.

Intanto l’FBI e le autorità americane continuano a indagare sul suo conto nell’ambito dello scandalo delle tangenti. Dagli uffici di New York, nessun commento sulle annunciate dimissioni: «Noi stiamo conducendo un’inchiesta criminale che è ancora in corso»: è la versione ufficiale divulgata ai media. Sembrerebbe però che il colpo decisivo che ha spinto il capo della Fifa a lasciare sia arrivato lunedì sera quando fonti investigative americane hanno rivelato al New York Times il possibile coinvolgimento dell’alto dirigente nel pagamento di una tangente da 10 milioni di dollari proveniente dal Sudafrica.

Il dimissionario Blatter rimarrà ora in carica fino alla fine dell’anno. Entro marzo 2016 le nuove elezioni per la presidenza dell’ente del calcio mondiale.

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