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Serie A: lo Spezia e l’arbitro silurano il Milan. Vittorie per Napoli e Fiorentina

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Completato con due vittorie esterne e un successo casalingo il 22° turno di campionato; uno spezzatino caratterizzato da ben tre partite andate in scena di lunedi. Quasi un unicum. Su tutto spicca, però, la clamorosa topica arbitrale che ha penalizzato il Milan sconfitto a San Siro dallo Spezia per 2-1. Al 92′ con le due squadre sull’1-1, l’arbitro Marco Serra  annulla un bel gol di Messias ignorando del tutto la regola del vantaggio. Il direttore di gara di Torino, infatti, decide di fermare il gioco fischiando un calcio di punizione in favore dei rossoneri per fallo su Rebic; nell’immediato sviluppo dell’azione la palla finisce al brasiliano ex Crotone che segna con un bel sinistro a giro.

Una topica clamorosa che conferma una cosa: con la Var gli arbitri sono diventati ancora più scarsi. La stessa Aia, l’Associazione italiana arbitri, chiede scusa al Milan per l’errore da dilettante di Serra che ora rischia un lungo stop. Purtroppo, si tratta dell’ennesimo orrore arbitrale visto da inizio stagione a oggi. E così, il Diavolo che alla vigilia del match sognava il sorpasso in vetta ai danni dei cugini interisti (che però hanno una partita in meno), non solo si ritrova più lontano dal primo posto, ma vede anche avvicinarsi le inseguitrici.

Il resto del match del Meazza. Il colpaccio dello Spezia matura al 96′ grazie a un gol di Gyasi. In precedenza, Leao aveva portato in vantaggio i padroni di casa nel recupero del primo tempo dopo il rigore sbagliato da Theo Hernandez e tante occasioni da rete fallite; di Agudelo al 64′ il pareggio degli ospiti guidati dall’ex interista Thiago Motta (altra beffa per i milanisti). Dunque, Spezia ancora bestia nera del Milan: un anno fa allo stadio Picco, la compagine ligure battendo 2-0 i rossoneri, servì all’Inter l’assist per il sorpasso in testa alla classifica. Un’altra brutta botta per la squadra di Stefano Pioli dopo i gravi infortuni che hanno falcidiato la rosa.

Il Napoli passa 2-0 a Bologna, la Fiorentina gioca a tennis col derelitto Genoa. Due squilli di Lozano, un gol per tempo, e i partenopei rosicchiano punti a Inter, Milan e Atalanta. Luciano Spalletti ritrova anche Osimhen; rossoblu di Mihajlovic non pervenuti. Al Franchi Fiorentina a valanga sul Genoa, finisce 6-0. Vlahovic fallisce un rigore in avvio, a seguire segna Odriozola. E poi: la doppia magia di Biraghi su punizione, e i gol di Bonaventura, Torreira, e Vlahovic che riscatta l’errore dal dischetto con una prodezza. La Viola aggancia Roma e Lazio a quota 35 punti, Genoa sempre più giù e verso la B: poco da fare per il traghettatore Konko dopo l’esonero di Shevchenko. Adesso è in arrivo mister Bruno Labbadia. Genova senza pace: la Sampdoria esonera D’Aversa, si parla di un possibile ritorno di Giampaolo sulla panchina dei blucerchiati.

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