23 Settembre 2020

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Sì Tav: in migliaia in piazza a Torino per la Torino-Lione

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Oltre 30mila persone, secondo gli organizzatori, sono scese in piazza a Torino per dire sì alla tanto contestata Torino-Lione.

Il popolo del sì, si è ribellato ai troppi no dell’amministrazione cittadina, dalle Olimpiadi all’alta velocità.In piazza sono scesi tutti, le associazioni di categoria come i partiti. Hanno aderito il Pd, i moderati, Forza Italia e anche la Lega, nonostante il partito di Matteo Salvini governi insieme al Movimento 5 Stelle che intende bloccare i cantieri e ha annunciato l’analisi costi benefici per l’alta velocità.

Il sindaco di Torino Chiara Appendino ha fatto sapere di aver accolto le critiche e sul suo blog scrive: “Oggi in piazza Castello, al netto delle diverse sensibilità politiche, sono state sollevate delle critiche che accolgo, ma c’erano anche molte energie positive. Sono stati proposti alcuni punti per il futuro della città che sono in buona parte condivisibili, anche perché rispecchiano ciò che come amministrazione abbiamo fatto fino ad oggi e ancora intendiamo fare nei due anni e mezzo di mandato che abbiamo davanti a noi. Sono pronta a discuterne già dalla settimana prossima”.

Al sindaco Appendino replica a distanza il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, dalla Fiera di Milano: “Sono convinto che la Tav sia una struttura che serve e secondo noi della Lega la Tav si fa. Io concordo con i colleghi M5s quando dicono che bisogna fare le strutture che servono ed evitare di sprecare soldi. E’ lo stesso obiettivo che abbiamo anche noi come Lega che però siamo convinti che la Tav serva. Però anche loro ci dicano cosa vogliono fare”.

A promuovere la protesta sono state sette donne professioniste che hanno lanciato su Facebook il gruppo “Sì, Torino va avanti”, nato dopo l’approvazione in Consiglio comunale di Torino dell’ordine del giorno che sancisce ufficialmente il no alla Tav. “Qualcuno ha detto, a nome di noi cittadini, che Torino è No Tav. Noi la pensiamo diversamente”. Così dal palco Patrizia Ghiazza, una delle organizzatrici della manifestazione. “Siamo sette donne non manovrate da nessuno. Siamo noi, con la nostra testa e le nostre mani e il nostro comitato è nato perché ci è scattata una scintilla di orgoglio, di desiderio di contare. Vogliamo dire ‘sì’ agli investimenti su eventi artistici, sportivi, culturali. Vogliamo dire ‘sì’ alla Tav, alla metropolitana, a una città sicura ed efficiente, attenta alle persone nella gestione dei servizi pubblici”.