25/09/2022

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Siccità, stato di emergenza per la Lombardia 

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La Regione Lombardia ha dichiarato lo stato di emergenza regionale a causa della “grave situazione di deficit idrico”, e “a sostegno della popolazione, dell’ambiente e delle attività produttive. Lo prevede un decreto del presidente Attilio Fontana, valido fino al 30 settembre. Ai Comuni è raccomandato di limitare l’impiego dell’acqua potabile per attività per le quali non ne sia necessario l’uso.

In un video pubblicato su Facebook Fontana dichiara: “Ho appena firmato un decreto per dichiarare lo stato di emergenza regionale fino al prossimo 30 settembre. Il decreto – precisa – raccomanda tra le altre cose, a tutti i cittadini, di utilizzare l’acqua in modo parsimonioso, limitando il suo consumo al minimo indispensabile e mette a disposizione dei sindaci dei comuni lombardi uno schema di ordinanza su risparmio idrico e limitazioni sull’uso dell’acqua potabile da adottare in base agli effetti della siccità nei rispettivi territori”.

Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, parla dell’emergenza siccità: “C’è una situazione drammatica in molte zone del Paese, le aree cosiddette rosse, quelle in cui c’è una diminuzione dei livelli dei fiumi e dei Laghi e dove la risorsa idrica sta mancando, si stanno allargando sempre di più. Fare previsioni in questo momento è oggettivamente complicato quasi tutto il Paese nel corso delle prossime settimane entrerà in zona rossa”.

A Padova l’acqua potabile può essere usata solo per motivi che non siano legati al consumo umano, o ad esigenze sanitarie o di igiene. Un’ordinanza emessa ieri sera dal sindaco Sergio Giordani vieta a causa della siccità alcune attività come il lavaggio di piazzali e veicoli – esclusi gli autolavaggi – l’utilizzo di acqua in fontane ornamentali o vasche da giardino che non abbiano sistemi di ricircolo, cosi’ come l’innaffiamento di prati e giardini pubblici e privati tra le 6 del mattino e mezzanotte. Gli orti, pubblici o privati, con coltivazioni per lo scopo alimentare potranno essere innaffiati dalla mezzanotte alle 8 del mattino.

In Toscana si allarga il numero dei sindaci che hanno firmato ordinanze per limitare il consumo di acqua a fronte della siccità. Il sindaco di Calenzano (Firenze) Riccardo Prestini ha disposto il divieto dell’uso di acqua per scopi diversi da quelli igienico-domestici. La misura anti-spreco sarà in vigore fino al 30 settembre. Per i trasgressori multe da 100 a 500 euro. Analoga misura è stata intrapresa anche dal sindaco di San Miniato (Pisa) Simone Giglioli, anch’essa valida fino al 30 settembre. Ordinanza anti sprechi anche a Follonica (Grosseto), valida dall’1 luglio al 30 settembre, a Coreglia Antelminelli (Lucca) e a Montespertoli (Firenze).