Soufflè all’arancia

Oggi volevo dedicare qualche minuto ad un bene prezioso per la nostra salute: le arance. Sapete che ne ho addirittura piantato un albero in giardino? Eh, si, perché ormai avere dei cibi bio a portata di mano non ha prezzo e soprattutto sono sicura di poter utilizzare sia il frutto che la sua scorza, per realizzare degli ottimi dolci o per profumare delle ricette salate!

Se non avete una produzione diretta come me abbiate però cura di sceglierle bene, per esempio controllando che la buccia sia tesa ed aderente alla polpa, diffidate per esempio di quelle lucide che molto probabilmente sono state trattate con sostanze poco salutari. E, mi raccomando, per le spremute preferite quelli della varietà Moro e Sanguinello.

Detto questo che ne dite di preparare un bel soufflè all’arancia?

Segnate subito gli ingredienti: innanzitutto, dovete preparare una crema mescolando in una ciotola 3 uova, 75 gr di zucchero e 75 gr di farina; in un pentolino a parte bollite 250 ml di latte con la buccia di un’arancia tagliata a listarelle sottili. Dopo versate il latte nella ciotola con le uova, mescolate e cuocete a bagnomaria per circa 15 minuti. Quando la crema si è addensata spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Per il soufflè, montate a neve ferma 3 albumi con 75 gr di zucchero poi uniteli delicatamente alla crema un po’ alla volta.

Con il composto ottenuto, riempite degli stampini di ceramica, imburrati e zuccherati, quindi cuocete in forno ventilato a 160 ° per 20 minuti. Sfornate, lasciate stiepidire e servite.

Ed ora qualche curiosità sul soufflé, parola che deriva dal francese souffler che significa “soffiare”, proprio per indicare ciò che accade all’impasto quando è messo a cuocere in forno: si “gonfia”. Delicato, saporito ma soprattutto soffice, è il perfetto equilibrio tra la fragranza della parte esterna e la cremosità del ripieno che può essere a base di verdure ma anche di frutta o formaggio.

Pare che la sua origine debba essere fatta risalire all’epoca del Medio Evo.

Una cosa è certa amici: qui viene messa alla prova la vostra abilità in cucina, basta, infatti, un piccolo errore per un pessimo risultato, quindi seguite alcuni accorgimenti:

il bianco dell’uovo deve essere montato a neve solo all’ultimo momento, dopo tutti gli altri ingredienti;

il composto va amalgamato con movimenti verticali, evitando quelli circolari e sempre nella stessa direzione con molta delicatezza;

le uova utilizzate devono essere a temperatura ambiente;

il forno alla giusta temperatura ed evitate di aprire lo sportello durante la cottura.

In ultimo il soufflè va servito appena sfornato, in poco tempo si “smonta”.

Se non vi riesce bene una volta, non demordete, però, e ricordate: “Il talento non basta: occorre tenacia. Tra una persona talentuosa senza tenacia e un’altra tenace, ma senza talento, sarà quest’ultima a ottenere i risultati migliori.”

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