S&P conferma BBB+ per l’Italia e alza l’outlook a positivo
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L’agenzia S&P Global Ratings ha mantenuto invariato il giudizio sull’Italia a BBB+ con outlook stabile, confermando la valutazione dello scorso aprile, quando il merito di credito del Paese era stato alzato dal precedente livello BBB. Prevediamo che il deficit scenda leggermente al 2,9% del Pil nel 2026″, per poi ridursi ulteriormente al 2,7% entro il 2029, sottolinea l’agenzia nello spiegare la sua decisione di rivedere al rialzo l’outlook dell’Italia. “
E’ quanto emerge dalle tabelle sul sito dell’agenzia. “Le prospettive positive riflettono la nostra aspettativa che, nonostante la persistente incertezza nel commercio internazionale, il settore privato continuerà a sostenere i surplus delle partite correnti” mentre il settore pubblico “dovrebbe ridurre gradualmente il suo indebitamento netto, avviando il debito su una lenta traiettoria discendente entro il 2028”, afferma S&P.
L’agenzia di rating spiega che “le imposte straordinarie su banche e compagnie assicurative, la maggiore efficacia nella riscossione dell’Iva e le modifiche alla tassazione degli affitti a breve compenseranno in gran parte i tagli all’imposta sui redditi medi e la riduzione dei contributi sociali a carico dei datori di lavoro”.
L’outlook economico dell’Italia è migliorato rispetto ai tempi pre-pandemia ma resta ancora sotto gli altri Paesi dell’area euro. Lo afferma S&P prevedendo per l’Italia una crescita dello 0,8% nel 2026. “Ci attendiamo che il Pil si stabilizzi vicino allo 0,8% nel 2027-2028 con l’allentamento delle pressioni commerciali”, mette in evidenza S&P precisando che l’Italia continua ad affrontare sfide strutturali, dall’aumento dell’aspettativa di vita al calo dei tassi di natalità. L’emigrazione è invece in crescita.
Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha espresso soddisfazione riguardo al giudizio di Standard & Poor’s: “La traiettoria di maggiore credibilità verso l’Italia non conosce soste. Il lavoro paga”.
