Spagna: vince il Pp di Mariano Rajoy

Il Pp di Mariano Rajoy vince di nuovo le politiche spagnole e spegne il “sogno” dei Podemos di diventare il primo partito della sinistra superando i socialisti di Sanchez (Psoe).

Il Pp conquista il 33% dei voti e 137 deputati su 350, 14 in più rispetto a dicembre, ma non abbastanza per assicurarsi la maggioranza assoluta del Parlamento.

Il premier uscente si presenta ora alle trattative con gli altri partiti con una maggiore autorevolezza: quella del solo leader che ha vinto in queste politiche. Rajoy ha rivendicato che il partito più votato possa comunque governare, se non altro in minoranza.

Forte delusione per i Podemos dopo che le inchieste demoscopiche per settimane gli hanno fatto “toccare il cielo”, dando a un’ipotetica coalizione Podemos-Psoe guidata da Iglesias quasi la maggioranza assoluta.

Questi risultati del “secondo turno”, provocato dalla paralisi del Parlamento dopo le politiche di dicembre, senza maggioranze chiare e fra veti incrociati dei partiti, rischiano però di non risolvere il problema della governabilità del Paese. Rajoy ha continuato a proporre durante la campagna elettorale quanto ha sostenuto negli ultimi sei mesi, cioè una Gran Coalicion con socialisti e Ciudadanos che garantisca per quattro anni la stabilità del Paese in un quadro “europeo”. Il leader socialista Pedro Sanchez però finora ha risposto “no”. Da soli popolari e Ciudadanos, con il lsuo leader Albert Rivera pronto al dialogo col pp, non arrivano però alla maggioranza assoluta di 176 seggi del Congresso.

Il quadro rimane complesso e assai frastagliato. I quattro leader in campagna hanno detto di essere determinati ad evitare un nuovo ritorno alle urne. Le trattative però si annunciano difficili. E un terzo scrutinio, fra tre o quattro mesi, per ora non è impossibile.

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