1 Ottobre 2020

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Stati generali dell’Economia a Roma. Von del Leyen: “Alleanza tra generazioni, un’opportunità unica per l’Italia”

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Al Via l’intervento introduttivo del premier Giuseppe Conte agli Stati Generali a Villa Pamphilj a Roma. ‘Progettiamo il rilancio’, è il titolo della serie di incontri tra il governo e i rappresentati delle istituzioni e delle parti sociali.
In video collegamento sono presenti il presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni, la presidente della Bce Christine Lagarde. Presente, a Villa Pamphilj, il numero uno di Bankitalia Ignazio Visco.

Il premier elogia la sede scelta per il summit: ”La scelta di questa location che è apparsa a qualcuno inusuale, del Casino del Bel Respiro del parco di Villa Pamphilj, è proprio un omaggio alla bellezza italiana. Nel momento in cui progettiamo il rilancio dobbiamo far in modo che il mondo intero possa avere concentrata la sua attenzione sulla bellezza del nostro paese”.

‘L’Europa s’è desta”, ha detto la presidente della commissione Ue Von del Leyen in italiano per poi parlare del programma Next Generation Ue: ”E’ un’alleanza tra generazioni, un’opportunità unica per l’Italia”.

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha detto che è importante che i governi nazionali si concentrino sulle strategie per rendere concreti gli strumenti che l’Unione ha reso disponibili o intende sviluppare. “Ora i governi sono chiamati ad una maggiore responsabilità dando prova della loro capacità di programmazione. Per molti Paesi questo significa avviare riforme per utilizzare le risorse. In Europa – ha poi sottolineato Sassoli – c’è grande fiducia nel governo italiano“.

Su Instagram il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, presente anche lui al vertice di Villa Doria Pamphilj ha scritto che gli Stati Generali sono un’occasione per scrivere nuove regole per il Paese che verrà, costruire il Recovery plan e rendere l’Italia una guida in Europa. “Dobbiamo cambiare il Paese – continua D’Incà non piangerci addosso. E solo insieme possiamo farcela”.