Stati Uniti, portaerei nucleare Nimitz a largo di Cuba
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Gli Stati Uniti aprono un altro fronte di guerra, anche se in maniera non ufficiale. Il Southcom, il Comando Sud degli Stati Uniti, ha comunicato l’arrivo ieri nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare Nimitz e del relativo gruppo d’attacco. L’annuncio coincide con l’intensificarsi della campagna di pressione dell’amministrazione di Donald Trump contro Cuba e con l’incriminazione, sempre ieri, dell’ex presidente Raúl Castro per l’abbattimento di due aerei civili vicino alle coste cubane nel 1996.
Nel messaggio sui social, “Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d’Attacco del Nimitz”, Southcom ha inoltre evidenziato che l’USS Nimitz ha dimostrato la sua capacità di combattimento “dallo Stretto di Taiwan fino al Golfo Persico”, garantendo la stabilità e difendendo la democrazia su scala globale. Alla fine del 2025, Washington aveva già inviato un’altra portaerei, la USS Gerald Ford, nei Caraibi, dove ha poi supportato l’operazione per la cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro lo scorso 3 gennaio, prima di dirigersi verso il Medio Oriente, dove ha partecipato all’attuale campagna contro l’Iran.
Solidarietà a Cuba dalla Russia. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova dichiara: “La Russia continuerà a fornire il massimo sostegno al fraterno popolo cubano” mentre gli Usa cercano di “strangolarla economicamente. Confermiamo la nostra piena solidarietà a Cuba, condanniamo risolutamente qualsiasi tentativo di interferenza grossolana negli affari interni di uno Stato sovrano, intimidazione e applicazione di misure restrittive unilaterali illegali, minacce e ricatti”.
