Stati Uniti, tre innocenti scarcerati dopo 36 anni: era un errore giudiziario
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Avevano soltanto sedici anni quando furono incarcerati, poiché accusati di aver ucciso un teenager a Baltimora. Dopo 36 anni l’atroce verità: i tre erano innocenti. Alfred Chestnut, Andrew Stewart e Ransom Watkins, ora ultracinquantenni, all’epoca dei fatti erano studenti di liceo quando finirono dietro le sbarre. Avevano fin dall’inizio professato sempre la loro innocenza.
Adesso sono usciti di galera perché, esaminando una serie di vecchi casi, le autorità del Maryland hanno trovato di recente numerosi errori nelle indagini sull’assassinio. “Oggi non è una vittoria – ha detto Marilyn Mosby la procuratrice statale – ma una tragedia perché questi uomini si sono visti rubare 36 anni della loro vita”.
All’epoca, l’assassinio del quattordicenne DeWitt Duckett aveva fatto scalpore: il ragazzino era stato ferito mortalmente per un futilissimo motivo, il furto di una giacca. Revisionando il caso gli investigatori hanno scoperto che a sparare era stato un altro studente, Michael Willis, a sua volta ucciso in una sparatoria nel 2002. Chestnut, Stewart e Watkins sono finalmente liberi: hanno sempre negato di aver commesso il fatto.
