20 Ottobre 2020

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Festa del Cinema di Roma: Steve McQueen e la lotta al razzismo, il biopic su David Bowie e il forfait di Francesco Totti

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Il regista Steve McQueen alla Festa del Cinema di Roma

Nella seconda giornata della Festa del Cinema di Roma, siamo entrati nel vivo con numerosi eventi nelle diverse location della capitale. Protagonista all’Auditorium Parco della Musica Steve McQueen, il regista premio Oscar per 12 anni schiavo, che ha incontrato il pubblico, ricevuto il Premio alla Carriera e presentato la sua nuova serie, Small Axe, storie della comunità caraibica di Londra tra il 1969 e il 1982 che in comune hanno la lotta al razzismo. In conferenza stampa il regista è tornato ad analizzare la situazione mondiale del razzismo alla luce di quanto successo ultimamente negli Stati Uniti, facendo riferimento anche alle discriminazioni che accadono durante la pandemia: “Quello che accade oggi è collegato ad una pandemia, il Covid, e poi abbiamo anche il caso di George Floyd, morto dopo che un poliziotto gli ha schiacciato il collo per nove minuti. Milioni di persone sono scese in piazza e c’è stato come un risveglio, perché eravamo tutti a casa, e tutti noi stavamo facendo i conti con la nostra fragilità. Poi sullo schermo ti appare un scena come questa. C’è voluta così tanta sofferenza per renderci conto di quello che ai neri accade ogni giorno“.

Un altro Macqueen, stavolta parliamo del regista inglese Harry Mcqueen oggi ha presentato Supernova, un film riuscito, delicato e toccante con le performance straordinarie di Stanley Tucci e Colin Firth. La storia d’amore tra due uomini che devono affrontare la demenza precoce di uno dei due. Un road movie ambientato su un camper che si muove tra le bellezze malinconiche della brughiera inglese, fatto soprattutto di sguardi e di silenzi laceranti. Un film che tocca l’anima, ma non cade nei cliché e nel pietismo, quello che resta in mente è la tenerezza degli abbracci tra i compagni di una vita.

Alla Festa del Cinema di Roma anche Gabriel Range e Johnny Flynn, rispettivamente regista e protagonista di Stardust, un biopic sul giovane David Bowie che seguiamo nel suo primo rocambolesco viaggio negli Stati Uniti nel 1971, per promuovere l’album The man who sold the world. Ci viene presentato un David Bowie eccentrico e insicuro, in crisi esistenziale, perseguitato dal terrore di diventare schizofrenico come suo fratello Terry. Insieme a Ronan Oberman, addetto stampa della Mercury Records che cerca di procurargli interviste e piccoli live improbabili, Bowie riuscirà a trovare lo stimolo per reinventarsi e creare l’icona Ziggy Stardust. Il regista Range e l’attore e musicista Flynn considerano il film una lettera d’amore a Bowie, personaggio che hanno sempre amato e voluto rispettare, ma in realtà l’opera risulta poco autentica e ha deluso la stampa romana.

Tra gli eventi di oggi anche il colorato red carpet mattutino con musica e pupazzi per il film d’animazione Trash di Luca della Grotta e Francesco Dafano, presentato nella sezione Alice nella Città. Un film ecologista per bambini che parla del riciclo e in generale delle seconde opportunità. Sul tappeto rosso ha sfilato con la mascherina anche Raphael Gualazzi che ha firmato un brano della colonna sonora e la canzone Per noi.

Stasera all’Auditorium Parco della Musica anche l’incontro con la scrittrice inglese Zadie Smith, che parlerà del suo nuovo libro scritto durante la quarantena Questa Strana e incontenibile stagione. Infine alla Festa del Cinema di Roma Francesco Totti non ci sarà, l’ex capitano della Roma è in lutto per la recente scomparsa del padre. E’ stato annullato l’incontro con il pubblico previsto per domenica 18 ottobre, i biglietti, andati esauriti in pochi minuti, saranno rimborsati entro il 25 ottobre. Restano invariate le proiezioni del documentario Mi chiamo Francesco Totti, a presentare il film sarà il regista Alex Infascelli