17/10/2021

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Strage di via d’Amelio, Mattarella: “la memoria rinnovi l’impegno contro la mafia”. Appello di Casellati: “Serve piena verità”

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Ventinove anni fa Paolo Borsellino e 5 agenti della sua scorta venivano uccisi nella strage di via D’Amelio. Un attentato “concepito e messo in atto con brutale disumanità” come ricorda oggi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Col giudice, quel 19 luglio del 1992, morirono Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. “La memoria di quella strage, che ha segnato così profondamente la storia repubblicana, suscita tuttora una immutata commozione, e insieme rinnova la consapevolezza della necessità dell’impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l’illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale”, è il messaggio inviato dal capo dello Stato.

Paolo Borsellino, e come lui Giovanni Falcone – prosegue Mattarella-, sapevano bene che la lotta alla mafia richiede una forte collaborazione tra Istituzioni e società. Per questo si sono spesi con ogni energia. Da magistrati hanno espresso altissime qualità professionali. Hanno intrapreso strade nuove, più efficaci, nelle indagini e nei processi. Hanno testimoniato, da uomini dello Stato, come le mafie possono essere sconfitte. Per questo sono stati uccisi. Non si sono mai rassegnati e si sono battuti per la dignità della nostra vita civile. Sono stati e saranno sempre – sottolinea il presidente della Repubblica– un esempio per i cittadini e per i giovani.

Un appello, l’ennesimo, al raggiungimento della “piena verità” arriva dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati che sottolinea come “a quasi 30 anni di distanza” sia “inaccettabile che non si sia arrivati a una reale ricostruzione dei fatti”. “L’esplosione che il 19 luglio 1992 uccise il magistrato e gli agenti della sua scorta – aggiunge Casellati – ci ammonisce che nella lotta alla mafia nessun compromesso può essere tollerato…Solo la piena verità può consentire alla giustizia di liberare l’Italia da questo peso doloroso e insostenibile”.