02/08/2021

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Strage in Messico, trucidata famiglia di mormoni: 12 morti

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Orrore in Messico. Nove mormoni statunitensi, tra cui quattro bambini e due gemelli di sei mesi, con le loro madri, sono stati uccisi in un attacco il cui movente è ancora tutto da accertare. Sono stati crivellati da colpi da arma da fuoco, alcuni di loro sono stati anche bruciati vivi. La polizia ritiene che la strage sia opera dei cartelli della droga. Le vittime viaggiavano in auto quando sono state colte in un’imboscata da uomini armati. Otto i sopravvissuti, cinque dei quali feriti.

Il massacro è avvenuto a Rancho de la Mora, al confine tra gli Stati di Chihuahua e Sonora, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti, in una zona infestata da trafficanti di droga e banditi di ogni genere.

Il quotidiano ‘El Universal’, citando fonti della famiglia, ha ricostruito i fatti, iniziati ieri mattina alle 9.30, quando tre donne, con i loro 14 figli, sono partite dalla località di Bavispe, nello stato di Sonora, dirette verso la comunità mormone di La Mora. Durante il tragitto, uno dei veicoli a bordo del quale viaggiavano donne e bambini ha avuto un guasto, per cui uno dei mezzi, con due donne e dieci minori, ha fatto rientro a Bavispe per cercare aiuto. Tornati sul posto, hanno trovato i corpi carbonizzati di una donna e dei suoi quattro figli, due gemelli di sei mesi e due bambini di otto e dieci anni, prima di essere oggetto di colpi d’arma da fuoco.

Le donne e i loro figli hanno tentato una fuga disperata, ma le due madri e cinque bambini sono stati barbaramente uccisi, mentre altri cinque minori risultano dispersi. Le vittime appartenevano tutte alla famiglia LeBaron, legata a una comunità mormone stabilitasi nel nord del Messico decine di anni fa.

Al momento non è chiaro a chi sia da attribuirsi la responsabilità dell’attacco, per il quale è stato chiamato in causa un gruppo della criminalità organizzata attivo nella zona, che tra l’altro ha bloccato l’accesso all’area per evitare un possibile intervento delle forze di sicurezza. Indagini sono state avviate dalle autorità degli stati di Chihuahua e Sonora, mentre un membro della comunità, Lafe Langford Jr., ha denunciato come siano “loro a cercare” i minori scomparsi, mentre “governo ed esercito non fanno niente”. Mentre continuano le ricerche, la comunità mormone messicana ha sollecitato un intervento dell’Fbi per individuare i responsabili della strage.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto sull’accaduto con un tweet. “Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare il Messico nella guerra contro “i mostri” dei cartelli della droga” assicura il tycoon parlando della “meravigliosa famiglia e dei loro amici dello Utah che sono finiti in mezzo ad uno scontro tra due malvagi cartelli della droga, che hanno aperto il fuoco l’uno contro l’altro, con il risultato che molti grandi americani sono rimasti uccisi, tra cui bambini, e alcuni sono dispersi”.