Studente in stage morto ad Udine, condannati tutor e collega
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Lorenzo Parelli, uno studente che stava svolgendo l’alternanza scuola-lavoro, è morto il 21 gennaio del 2022, nell’azienda metalmeccanica di Udine per la quale stava lavorando, nello stabilimento della Burimec di Lauzacco. Il ragazzo, che al momento dell’incidente stava frequentando il quarto anno di studi in meccanica industriale al Centro di formazione professionale dell’Istituto salesiano Bearzi di Udine, è morto durante il suo ultimo giorno di stage schiacciato da una putrella d’acciaio di 150 chili.
Un episodio drammatico che è stato ricordato poi anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sia nel suo discorso di insediamento, sia a Udine che all’incontro con i genitori del ragazzo. Nei giorni scorsi, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, ha sottoscritto la “Carta di Lorenzo”, il documento dedicato alla memoria del ragazzo, con cui Confindustria decidere di promuovere la sicurezza sul lavoro sia in luoghi dove si esercita che in contesti scolastici.
Ora sono arrivate le condanne, con il rito abbreviato. Il Gup di Udine ha condannato a 3 anni di reclusione per omicidio colposo con l’aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, Claudio Morandini, l’operaio che quel giorno era affiancato alla vittima e che si era allontanato dalla postazione di lavoro. Condannato, invece, a 2 anni e 4 mesi Emanuele De Cillia, il tutor aziendale, assente il giorno dell’incidente a causa del Covid. Accettato il patteggiamento di 3 anni per l’imprenditore Pietro Schneider e una sanzione di 23 mila euro per la sua azienda.
