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Tennis, Berrettini e Paolini out a Miami

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The Hammer si ferma. Un immenso Matteo Berrettini non basta per battere Taylor Fritz, al termine di un pazzesco quarto di finale dell’Atp 1000 di Miami. Il romano gioca alla pari con la testa di serie numero 3 del torneo, annulla ben sei match point nel secondo set, ma alla fine è costretto a cedere all’americano in tre set: 7-5 6-7 (7) 7-5 in due ore e 44 minuti di gioco. Fritz incontrerà in semifinale il classe 2005 Jacob Mensik.

Un po’ amareggiato Matteo Berrettini che prova a vedere comunque il bicchiere mezzo pieno: “Ho giocato una delle mie migliori partite di sempre su questa superficie, il finale è stato un po’ amaro per il risultato. Sono orgoglioso perché giocare una partita alla pari con un tennista del genere sul cemento non è scontato”.

L’altra semifinale sarà tra Novak Djokovic e Grigor Dimitrov. Il serbo batte Sebastian Korda in due set diventando il più anziano semifinalista di un 1000 dal 1990. Per l’ex n.1 del mondo è l’ottantesima volta in carriera tra i magnifici quattro in un 1000: la caccia al suo centesimo titolo continua.

Si ferma in semifinale il cammino di Jasmine Paolini. L’azzurra viene fermata da una Aryna Sabalenka in grande forma. La bielorussa numero 1 al mondo supera la numero 1 italiana con un doppio 6-2 e diventa la prima finalista a Miami. “Bisogna dare merito a lei. E’ stata pazzesca” commenta la toscana a fine match. Paolini, che da lunedì sarà nuovamente numero 6 al mondo grazie alla semifinale raggiunta in Florida, può comunque tornare a sorridere. I problemi fisici che l’avevano fermata a inizio stagione sono ormai un ricordo e Jasmine può pensare alla stagione sulla terra che lo scorso anno le ha dato grandi gioie sia in singolare che in doppio. E lei lo sa: “Ora – ha ammesso – inizio la stagione su terra con più fiducia”.

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