15/08/2022

ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Tensione altissima in Medio Oriente: 250 razzi lanciati da Hamas, 140 obiettivi attaccati da Israele

2 min read

Tensione altissima in Medio Oriente. Si è acceso nella notte lo scontro tra Israele ed Hamas lungo la Striscia di Gaza e non solo. Almeno 250 i razzi sono partiti dall’ enclave palestinese verso lo Stato ebraico. I lanci sono continuate anche questa mattina, con un attacco ad Ashkelon, cittadina costiera non lontano dalla Striscia e tra le più colpite. Almeno 6 israeliani sono stati feriti.

Hamas: “E’ una risposta all’aggressione e ai crimini contro la Città Santa e alle prevaricazioni contro il nostro popolo nel rione di Sheikh Jarrah e nella moschea al-Aqsa”. In un video diffuso sul web, l’ala militare di Hamas ha affermato: ‘Gerusalemme ha chiamato, Gaza ha risposto’. Intanto due comandanti della Jihad islamica (Kamel Kuraika e Sameh al-Mamluksono), sono rimasti uccisi in un attacco condotto dall’aviazione israeliana contro un appartamento in un grande condominio nel rione Rimal di Gaza.

A questi lanci Israele ha risposto con un’ondata di attacchi su 140 obiettivi in cui, secondo fonti palestinesi, sarebbero morte almeno 24 persone tra cui 9 minorenni. Almeno un centinaio i feriti. L’Ue chiede lo stop immediato delle violenze, ma Israele rilancia: “ L’operazione proseguirà ancora per giorni”.

Richiamate 8 compagnie di riservisti della Guardia di frontiera e sono state schierate ulteriori batterie di artiglieria al confine con la Striscia. Un chiaro segnale che indica che l’apparato militare israeliano si sta preparando ad un conflitto ancora più duro, come ha indirettamente confermato il ministro della Difesa Benny Gantz parlando di prosecuzione dell’operazione ‘Guardiano delle Mura’. L’esercito ha anche esteso le zone interdette al traffico civile. Incidenti si sono registrati anche fra dimostranti palestinesi e la polizia a Gerusalemme est, mentre manifestazioni di protesta si sono tenute in diverse località arabe di Israele.

Le reazioni internazionali. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è detto preoccupato “per le continue violenze nella Gerusalemme Est occupata, nonché per i possibili sgomberi di famiglie palestinesi dalle loro case nei quartieri di Sheikh Jarrah e Silwan”. L’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, invita “ad evitare di alimentare le tensioni”. Il presidente turco Erdogan ha annunciato: “la Turchia farà tutto ciò che è in suo potere per mobilitare il mondo intero, e soprattutto il mondo islamico, per fermare il terrorismo e l’occupazione di Israele”. L’Autorità palestinese ha bollato come “criminale l’aggressione di Israele”. Ma secondo il primo ministro israeliano Netanyahu “Hamas ha varcato una linea rossa” lanciando razzi su Gerusalemme e “pagherà un duro prezzo”.