25/10/2021

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‘Terra dei Fuochi’ lungo corteo a Giugliano e si mobilita anche la Chiesa

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Circa 5mila persone disperate hanno dato vita ieri ad un lungo corteo per dire basta all’inquinamento e ai miasmi dei rifiuti a Giugliano, nel cosiddetto ‘triangolo della morte’ che, comprende i comuni di Acerra, Nola e Marigliano, in Campania e tristemente noto per il forte aumento della mortalità per cancro della popolazione locale. Le cause principali sono legate allo smaltimento illegale di rifiuti tossici da parte della camorra.

Una lunga fila, come quella che si snoda mesta e composta durante un funerale. Così è apparsa ieri la cittadinanza, che si è riunita nell’ennesimo tentativo di fare sentire la propria voce e di porre sotto i riflettori una situazione di scempio, degrado e di criminalità diffusa che da anni prosegue e prolifera sotto lo sguardo indifferente o forse compiacenti, di autorità regionali e nazionali.

Nel frattempo qui si continua a morire come mosche. Ogni sera, puntuali con il favore dell’oscurità, i miasmi vengono avvertiti in tutta la zona di Giugliano e dintorni mentre lo scaricabarile delle cause continua in maniera davvero sfiancante e riprovevole.

Appena pochi giorni fa l’imbarazzante vicenda della Castaldo high tech spa, “il più grande impianto di compostaggio in Campania, avrebbe fornito un compost fuori specifica. Dentro questo compost regalato agli agricoltori c’è di tutto: ferro, plastica, tessile, addirittura un ago per l’insulina”, come denunciato dalla trasmissione Report.

Ai carabinieri è stato impedito per ore l’ingresso all’interno degli impianti dello stabilimento, da cui proverrebbero appunto i miasmi appestanti che da mesi costringono la cittadinanza a rimanere barricata dentro casa, per non respirare, non si sa cosa.

Alla manifestazione, promossa dal comitato Kosmos, hanno partecipato: i sindaci di Giugliano Nicola Pirozzi con diversi consiglieri di maggioranza ed opposizione, di Qualiano Raffaele De Leonardis, l’amministrazione comunale di Qualiano, Calvizzano oltre all’ex sindaco di Villaricca Rosaria Punzo.

Anche la Chiesa si mobilita contro l’inquinamento. “Siamo di fronte ad un vero dramma che già segna il presente e certamente segnerà il futuro delle nuove generazioni”. Sono trascorsi quasi due anni da quel 14 gennaio 2020: a Teano, sei diocesi campane si confrontarono sull’inquinamento ambientale e sulla salvaguardia del creato. Certamente quell’incontro, molto vivace e partecipato, avrà avuto una ricaduta sul nostro ministero”. E’ quanto si legge nel documento congiunto redatto dalle Diocesi di Acerra, Aversa, Capua, Caserta, Nola, Sessa Aurunca, Sorrento-Castellammare di Stabia, Teano-Calvi e Alife-Caiazzo. A quella giornata avrebbe dovuto far seguito un’ulteriore tappa programmatica: “Purtroppo, tutto si è interrotto con l’emergenza sanitaria. Ora vogliamo dare continuità al cammino intrapreso, ulteriormente stimolati da Papa Francesco sulla linea dell’Enciclica Laudato si’”.
La chiesa campana è dunque pronta a riannodare i fili: per questo motivo, ha convocato i presbiteri e i diaconi per un nuovo incontro, che si terrà martedì 5 ottobre dalle ore 10:00, presso il Santuario “Mia Madonna e Mia Salvezza” di San Cipriano-Casapesenna, nella Diocesi di Aversa.

Intanto, nonostante l’impegno, fanno un po’ sorridere i numeri delle attività di presidio del territorio dell’operazione “Strade Sicure” che nella scorsa settimana avrebbero rilevato appena 3 roghi e identificato 281 persone, di cui 4 denunciate in stato di libertà e sequestrato un veicolo.