Terremoto Nepal: più di 3200 i feriti. Sarebbero cinque gli italiani dispersi

Le vittime del terremoto che sabato ha sconvolto il Nepal hanno raggiunto quota 3.218. Lo ha reso noto un portavoce della polizia nepalese a Kathmandu. I feriti provenienti da ogni parte del Paese 5.638.

C’è ancora ansia per la sorte dei 4 speleologi italiani del Soccorso alpino dispersi nel villaggio di Lantang , travolto da un’enorme valanga. A loro si aggiungerebbe una quinta dispersa italiana, una trentanovenne bergamasca, Fiorella Fracassetti, di cui non si hanno notizie da giorni. Ancora bloccati sull’Everest i 3 alpinisti Marco Zaffaroni, Roberto Boscato e Marco Confortola.

Stanno bene invece i due ragazzi fiorentini, Daniel e Elia Lituani, 25 e 22 anni, che si trovano nel Paese da due settimane, e Pietro Marcucci e Luca Cantiani, i due fanesi, 49 e 50 anni, partiti per una vacanza. I due si trovavano ai piedi dell’Everest, ma fortunatamente erano accampati in una zona lontana da quelle colpite dalla valanga provocata dal terremoto

Intanto il ministero degli Esteri sta svolgendo verifiche sulla presenza di italiani nell’area colpita dal sisma e finora l’unità di crisi, è riuscita a rintracciarne 300 incolumi. Fonti del ministero degli Esteri spiegano che le verifiche sono state rese difficili dalle condizioni delle linee di comunicazione e dal fatto che la maggior parte dei connazionali effettivamente presenti in Nepal non si era registrata sul sito della Farnesina.

A Kathmandu e negli altri centri della vallata, decine di migliaia di sfollati hanno passato la seconda notte all’addiaccio. Le autorità nepalesi non sono riuscite ad organizzare per ora la distribuzione di acqua, cibo e generi di prima necessità. Si teme che per mancanza di servizi igienici si possano diffondere malattie.

La Cina, per cercare di arginare l’emergenza, ha inviato in Nepal una missione umanitaria composta da 58 medici hanno portato con loro 13 tonnellate di medicine.

L’ultima replica sismica è stata registrata alle 6.24 locali (le 2:39 italiane). A riferirlo è il Centro sismologico mediterraneo europeo, che ha anche precisato: dopo la prima scossa di magnitudo 7.9 Richter di sabato, sono state 45 le repliche superiori a 4.5 gradi e 15 quelle sopra 6.5 gradi.

Tra i danni si evidenzia il crollo della torre Dharahara, uno dei monumenti più importanti di Kathmandu, patrimonio Unesco. Dalle macerie i soccorritori hanno estratto 250 cadaveri. La torre, conosciuta anche come Bhimsen Tower, era di nove piani ed era alta quasi 62 metri.

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