12/04/2021

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Terrorismo, attacco alla Russia: esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo, 11 morti e decine di feriti

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Il terrore stavolta colpisce la Russia e la bellissima città di San Pietroburgo, un tempo residenza dello zar. Attentato dinamitardo in un vagone della metropolitana: vagone letteralmente sventrato da un’esplosione proprio nel giorno in cui Vladimir Putin era in zona per l’incontro con il collega bielorusso Alexander Lukashenko. Il bilancio, purtroppo ancora provvisorio è di almeno 11 morti e 45 feriti, sei dei quali sono in gravi condizioni. E’ stato il governo di Mosca a rendere noto il bilancio dell’attacco, anche se alcuni media locali fanno parlano già di 14 morti.

I fatti di San Pietroburgo. Una tragedia che avrebbe potuto assumere proporzioni ben maggiori. Il vagone della linea blu del metrò infatti è saltato in arriva mentre correva fra le stazioni Tekhnologicheskiy Insitut e Sennaya Ploshchad; ma un secondo ordigno, mascherato da estintore, è stato rinvenuto in una terza stazione, la Ploshchad Vosstaniya. Fortunatamente non è esploso ed è stato successivamente disinnescato dagli artificieri. Si trattava di una bomba ben più potente, un chilo di tritolo, ma di fattura simile a quella deflagrata, ovvero zeppa di biglie e chiodi mozzati, utilizzati per amplificare l’impatto letale.

Russia: si indaga per terrorismo. Putin subito dopo l’attentato ha espresso le sue “condoglianze” alle famiglie delle vittime assicurando che le autorità stanno conducendo indagini a tutto campo. Ma il Comitato Investigativo russo ha confermato di aver avviato un’indagine specifica per “terrorismo”. Le piste seguite sono due: quella “estremista”, quindi di matrice islamica, e quella “nazionalista”. La polizia sarebbe sulle tracce di due presunti attentatori: uno avrebbe piazzato l’ordigno a bordo del treno, l’altro si sarebbe occupato della bomba-estintore a Ploshchad Vosstaniya. Sui media poi è apparsa anche la foto di uno dei due possibili responsabili, ripresa dalle telecamere di sicurezza: un uomo dalla carnagione olivastra, folta barba e copricapo nero. Insomma, l’identikit tipico dell’estremista islamico (foto in home page).