Thaci condannato a 25 anni per crimini di guerra in Kosovo
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L’ex presidente del Kosovo Hashim Thaci è stato condannato in primo grado alla pena di 25 anni per alcuni dei crimini di guerra contestati e assolto da crimini contro l’umanità, commessi durante la guerra kosovara del 1998-2000, presso le Camere specializzate per il Kosovo (Ksc) all’Aja, dove ha subito il processo.
Thaci, presente in aula, è apparso impassibile alla lettura della sentanza. Quanto agli altri 3 ex capi dell’Uck, Jakup Krasniqi è stato condannato anche lui a 25 anni, Kadri Veseli a 18 anni, Rexhem Selimi a 13 anni. Gli imputati si vedranno scalare gli anni di detenzione già scontati, visto che si trovano in carcere all’Aja, dove si sono spontaneamente consegnati, dal 2020.
L’accusa ha sostenuto che gli imputati svolgessero un ruolo comune e significativo in quanto membri chiave dello Stato maggiore dell’Uck e che avessero intenzione e consapevolezza dei crimini, un controllo effettivo sul terreno e un contributo significativo al piano criminale comune.
Secondo l’accusa, l’obiettivo comune era stabilire il controllo sull’intero Kosovo attraverso arresti arbitrari, maltrattamenti, torture e omicidi e violenza contro coloro che erano considerati avversari.
A Pristina una folla di manifestanti si è radunata davanti alla sede della missione Ue in Kosovo, Eulex e alcuni manifestanti hanno tentato di prendere d’assalto l’edificio, difeso da un folto schieramento di agenti antisommossa.
Diversi manifestanti hanno tentato di scavalcare la recinzione con sopra filo spinato dell’edificio dell’Eulex per entrare nel cortile, ma sono stati respinti. La sede, secondo fonti informate sul posto, è stata evacuata dal personale.
