Ticketone: è di nuovo caos. Stavolta tocca agli U2

Ci risiamo: Ticketone è di nuovo nella bufera. Dopo il caso Coldplay, stavolta a far discutere e a destare più di un sospetto sulla regolarità della vendita online dei biglietti, è il concerto degli U2 in programma il prossimo 15 Luglio allo Stadio Olimpico di Roma.

Stamane migliaia di fan dopo essersi collegati alla piattaforma Ticketone con la speranza di accaparrarsi un tagliando per la data romana di Bono & co, si sono visti negare l’accesso causa esaurimento dei biglietti. Fin qui niente di strano, parliamo pur sempre di una delle band più in voga del momento, se non fosse che la vendita è durata poco più di 8 minuti. Non solo. Quasi contemporaneamente al via della vendita “ufficiale” con prezzi che variavano da 35 a 180 euro, siti di secondary ticketing vantavano disponibilità di tagliandi a prezzi fino a 7 volte superiori: Viagogo, il più economico ad esempio partiva da 200 euro per le curve. Se non è bagarinaggio autorizzato poco ci manca. A onor del vero vi è da dire che Mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio, gli iscritti ai fan club Red Hill Group e Wires Group avevano già avuto la possibilità di acquistare i biglietti (massimo quattro): la prevendita è andata bene e, di riflesso, il numero dei tagliandi disponibili su Ticket One si è notevolmente ridotto.

Il caso Coldplay:

Anche in quella circostanza fu praticamente impossibile per i fan acquistare a prezzi ragionevoli i biglietti per le date del 3-4 Luglio 2017 a Milano. Il caso balzò alle cronache televisive tanto che l’ 8 e il 16 novembre il programma “Le Iene” decise di mandare in onda 2 servizi realizzati dal giornalista Andrea Viviani. Quest’ultimo dopo aver intervistato un’impiegata di un’azienda di secondary ticketing, riuscì ad ottenere dei documenti (per la maggior parte contratti e fatture) che proverebbero l’esistenza di un legame tra la Live Nation Italia, la più grande azienda che organizza concerti in Italia, e il sito di bagarinaggio online Viagogo. Live Nation, da tempo al centro delle critiche per i suoi rapporti con il mondo del bagarinaggio online, soprattutto perché Ticketmaster, azienda di vendita di biglietti di proprietà della stessa Live Nation, possiede anche delle aziende di secondary ticketing. L’amministratore delegato della multinazionale, Michael Rapino, ha definito il mercato del bagarinaggio online “un’industria da otto miliardi di dollari, come i soldi della cocaina”. Contestualmente alla messa in onda del servizio televisivo di Viviani, il 16 novembre la guardia di finanza perquisiva le sedi di Live Nation Italia e Vivo, altro importante promoter di concerti.

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