Tor Sapienza, Roma: contestato il sindaco Marino

Il sindaco Ignazio Marino è arrivato a Tor Sapienza, periferia sita a Roma-Est e teatro nei giorni scorsi di proteste anti immigrati. Presente anche il vicesindaco Luigi Nieri. Il sindaco è entrato nel bar i cui gestori, giovedì, si sono rifiutati di servire il caffè a due stranieri. Protetto dalle forze dell’ordine il primo cittadino ha incontrato i rappresentanti dei comitati di quartiere.

Marino ha fatto sapere

“Domani incontreremo i residenti in Campidoglio perché ci sono diversi punti da affrontare riguardo alle richieste del quartiere. Sono qui perché i media vi hanno dipinto come criminali e razzisti ma siete persone come noi che cercano la felicità per se stessi e per i propri figli”

Ai residenti non è bastato l’intervento del primo cittadino che è stato duramente criticato. Scortato da un nutrito cordone di forze dell’ordine, Marino si è diretto all’interno del cortile delle palazzine dalle quali è partita la protesta per verificare il degrado dello stabile. Una passeggiata apostrofsta per lunghi tratti dalle grida dei residenti, che tra l’altro hanno chiesto a gran voce le dimissioni del sindaco.

Sono stati trasferiti i 14 immigrati minorenni che questa mattina, dopo essere stati portati via, erano tornati al centro di accoglienza di via Giorgio Morandi. I giovani rifugiati avevano spiegato ai mediatori culturali del centro

“Siete le nostre mamme e i nostri papà, vogliamo tornare qui e riprendere a frequentare i nostri corsi con voi”

Trovando i cancelli del centro chiusi i giovani rifugiati si sono seduti sul marciapiede.

Dal canto loro i residenti vogliono che vadano via tutti e hanno continuato a manifestare tutta la mattina.

In mattinata nel quartiere periferico era arrivato anche l’europarlamentare leghista, Mario Borghezio che ha preferito incontrare i cittadini in un bar vicino

“Voglio fare il mini-sindaco di Tor Sapienza. I cittadini mi hanno portato una mappa con tutte le occupazioni abusive nel quartiere che consegnerò in municipio”

Lo stesso ha poi incalzato il sindaco

“Marino? Lo prenderei per il collo e lo porterei qui a Tor Sapienza, per fargli vedere qual è la situazione”

E infine ha lanciato la sua candidatura

“Sto pensando seriamente di prendere la cittadinanza di Roma per correre alle elezioni e diventare minisindaco qui a Tor Sapienza”

Il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Spadafora, punto il dito contro le politiche miopi che hanno prodotto l’abbandono di alcuni territori

“Che ne sarà dei 55 minorenni che erano ospitati nel centro Morandi, costretti insieme agli adulti a trasferirsi altrove?”

A detta del Garante i circa 55 minorenni erano inseriti in programmi di scolarizzazione, formazione, avviamento al lavoro.

News Correlate

Lascia un Commento