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Tregua violata in Libano: ucciso un casco blu francese. Due feriti e in gravi condizioni

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Ennesimo accordo fragile per il Medio Oriente dove sono bastate poco meno di 48 ore per infrangere la tregua in Libano. A farne le spese è stato il sergente maggiore Florian Montorio, casco blu francese dell’Unifil, vittima di un agguato teso al convoglio delle Nazioni Unite nell’area di Ghandouriyeh-Bint Jbeil, da parte di “attori non statali”, secondo la stessa forza di interposizione dell’Onu. Insieme a Montorio sono stati colpiti anche altri tre commilitoni, di cui due attualmente in gravi condizioni.

“Tutto lascia intendere che Hezbollah sia responsabile di questo attacco”, secondo il presidente Francese Emmanuel Macron. Un’ipotesi negata dall’organizzazione paramilitare che respinge “qualsiasi collegamento con l’incidente” e “invita alla cautela nel formulare giudizi sull’accaduto”.

A dare una prima ricostruzione dei fatti è stata l’Unifil, che in una dichiarazione su X ha spiegato che la pattuglia di Montorio e dei suoi compagni era impegnata in un’operazione di sminamento nel villaggio di Ghandouriyé. Una missione messa a punto per ristabilire il contatto con una postazione dei caschi blu, isolata da diversi giorni a causa dei combattimenti nella zona. Durante l’intervento, il convoglio delle Nazioni Unite è stato attaccato con armi da fuoco leggere, ricevendo dei “colpi diretti”, come confermato dal ministero della Difesa francese, che fugano ogni dubbio sulla volontarietà dell’azione.

Sia il presidente libanese, Joseph Aoun, che il primo ministro, Nawaf Salam, hanno assicurato che “i responsabili saranno perseguiti e consegnati alla giustizia”.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, il seguente messaggio: “Ho appreso con profondo sgomento la triste notizia della morte del sergente capo Florian Montorio, caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro la missione Unifil. In questa luttuosa circostanza desidero farLe giungere, Signor Presidente, le espressioni del più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale, insieme alla condanna per un gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilità dell’area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale. Siamo vicini al lutto della Francia con sentimenti di solidale partecipazione, mentre auguriamo un pronto e completo recupero ai commilitoni feriti”.

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