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Trump sull’Ucraina attacca l’Europa e Zelensky, Starmer: “è un leader democraticamente eletto”

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Donald Trump ne ha per tutti sulla guerra in Ucraina: prima attacca il presidente Zelensky, definito dall’omologo americano un “dittatore mai eletto” e un “comico mediocre” che è riuscito ad ottenere centinaia di miliardi dagli Stati Uniti per “una guerra che non avrebbe mai vinto”. Poi l’Europa, che avrebbe “fallito e non è riuscita ad ottenere la pace”.

Intanto Putin assicura che “Nessuno esclude l’Ucraina” dai colloqui. Lo ha detto nel corso di una conversazione telefonica con Trump, spiegando che l’Ucraina dovrà essere inclusa nei negoziati per porre fine alla guerra.

Intanto il generale Kellogg in visita a Kiev, ha già incontrato il comandante in capo Syrsky, “i nostri responsabili dell’intelligence e dei servizi speciali. Domani lo incontrerò personalmente. Per noi è molto importante che l’incontro e il lavoro complessivo con l’America siano costruttivi”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. “Il mondo deve scegliere se stare con Putin o con la pace”, ha aggiunto Zelensky che ha raccolto la solidarietà di Scholz e Starmer.

Il primo ministro britannico Keir Starmer in una conversazione telefonica con Volodymyr Zelensky, “ha espresso il suo sostegno al presidente Zelensky in quanto leader democraticamente eletto e ha affermato che era perfettamente ragionevole sospendere le elezioni in tempo di guerra, come fece il Regno Unito durante la seconda guerra mondiale”. Lo rende noto un portavoce di Downing Street che poi ha aggiunto: il primo ministro britannico ha ribadito “il suo sostegno agli sforzi guidati dagli Stati Uniti per ottenere una pace duratura che scoraggi la Russia da qualsiasi futura aggressione”.

Scholz: “È semplicemente sbagliato e pericoloso negare al presidente Zelensky la sua legittimità democratica”. “Quello che è vero è che Volodymyr Zelensky è il capo di Stato eletto dell’Ucraina. Il fatto che non si possano tenere elezioni vere e proprie nel bel mezzo di una guerra è in linea con la Costituzione e le leggi elettorali ucraine. Nessuno dovrebbe sostenere il contrario». Infine ha ricordato che a iniziare la guerra è stata la Russia.

Si dice scioccato il leader della Cdu Friedrich Merz. “Si tratta della classica inversione tra vittima e colpevole. Ed è la narrazione russa”, ha detto Merz alla tv Ard, in riferimento alle parole di Trump per poi concludere: “Onestamente sono alquanto scioccato dal fatto che Donald Trump l’abbia fatta propria”.

Jonas Gahr Støre: Zelensky è stato “eletto dal popolo con una schiacciante maggioranza”. “Penso che questo sia profondamente ingiustificato. Si tratta di un presidente eletto dal popolo con una schiacciante maggioranza di voti, che è stato colto nel bel mezzo del suo mandato da una guerra su vasta scala”: così il primo ministro norvegese ribatte alle affermazione del presidente Usa Trump contro il presidente ucraino.

Per il primo ministro svedese Ulf Kristersson: “sull’Ucraina, l’Europa e il mondo sono attualmente a un bivio”. “Il modo in cui si concluderà la guerra con l’Ucraina influenzerà e modellerà la sicurezza dell’Europa per le generazioni a venire”. Kristersson ha quindi sottolineato la necessità dei paesi europei di aumentare il budget di difesa fino al 3% del Pil. “Più Paesi devono costruire con una velocità drammatica la propria sicurezza” che per Kristersson è importante sia per l’Ucraina che per l’Europa.

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