Ue, Junker sceglie la via dell’elasticità con l’Italia

“Avrei potuto sanzionare i Paesi che non rispettavano le regole, come Italia e Francia. Bastava applicare le procedure previste. Ma io non l’ho fatto e ho scelto di lasciarli parlare e ascoltare“.

Parola di Jean Claude Junker che, alla sua prima intervista da neo presidente della commissione europea, chiarisce alcuni punti che riguardano Patto di stabilità e crescita dell’area euro.

Intanto ci sono le garanzie ricevute dal nostro Paese: l’Italia ha preso “impegni precisi e circostanziati” con l’Ue.  “Credo nelle riforme” ha sottolineato ancora il presidente.

Parole le sue che dividono la Commissione: da un lato il plauso a questo via libera politico, dall’altro la necessità di rispettare i patti perché quelle riforme vanno fatte, entro i tempi indicati.

Rinviato a marzo 2015 il giudizio finale sulla manovra; per ora si prosegue sulla strada della flessibilità.    

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