30 Settembre 2020

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Ue, Ursula von der Leyen: “vertice mondiale sulla sanità, in Italia, nel 2021”

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Primo discorso sullo stato dell’Unione dopo l’emergenza Covid, per la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen.

Tanti i temi toccati a cominciare dalla sanità e dall’organizzazione di un vertice mondiale nel 2021: “Col premier Conte e la presidenza italiana del G20 organizzeremo un vertice sulla sanità, in Italia, per dimostrare che l’Europa c’è per proteggere i cittadini”.

A stretto giro la risposta di Conte via Twitter: “Felice di ospitare come presidenza italiana del G20 nel 2021 il Global Health Summit con Ursula Von der Leyen. Uniti proteggiamo la nostra salute e costruiamo un futuro migliore per le prossime generazioni”.

Poi la numero uno dell’esecutivo ha elogiato i cittadini europei: “hanno dimostrato quanto sia forte lo spirito umano”, ha esordito, “sono pronti per il cambiamento: vogliono uscire da questo mondo del coronavirus, da questa fragilità, dall’incertezza. E’ il momento per l’Europa di spianare la strada da questa fragilità verso una nuova vitalità”. “Non basta trovare un vaccino, dobbiamo garantire che i cittadini di tutto il mondo vi abbiano accesso – ha poi affermato il presidente della Commissione europea -. Il nazionalismo dei vaccini mette a rischio le vite, solo la cooperazione può salvare le vite”.

Sul fronte economico, Bruxelles è al lavoro per “istituire un quadro sui salari minimi”. “La verità – ha osservato il presidente europeo – è che per troppe persone il lavoro non paga, il dumping salariale distrugge la dignità del lavoro e penalizza gli imprenditori, distorce la concorrenza del mercato interno e bisogna porre fine a questa situazione. Tutti devono avere accesso ai salari minimi o attraverso contrattazioni collettive e con salari mini statutari”. “Le nostre economie si riprenderanno dopo una caduta del Pil del 12% – ha continuato -, ma il virus gira ancora, e occorre trovare un equilibrio tra garantire sostegno finanziario e sostenibilità dei bilanci”.

Novità per Schengen e Green Deal. “Abbiamo una nuova strategia per Schengen” per rafforzare il nostro mercato interno, ha spiegato von der Leyen parlando anche di spinta a un nuovo Green Deal. “La missione verde comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere. Dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura. E’ per questo che il 37% di Next Generation EU, sarà speso per i nostri obiettivi”, ha evidenziato. “Molte attività mondiali si sono fermate durante il lockdown e il pianeta è diventato sempre più caldo. Sappiamo che è necessario il cambiamento e sappiamo che è possibile. Vogliamo diventare il primo contente neutro entro il 2050, ma non ce la faremo con questo status quo, quindi dobbiamo essere più rapidi. Abbiamo condotto una valutazione di impatto approfondita e su questa base e la commissione propone di aumentare gli obiettivi del 2030 per la riduzione delle emissioni per almeno il 55%”, ha dichiarato.

Altro tema affrontato da Ursula von der Leyen è stato quello dei migranti. “Proporremo un nuovo Patto su immigrazione e asilo, al cui cuore vi sarà un impegno per un sistema più europeo. Posso annunciare che aboliremo il Regolamento di Dublino e lo sostituiremo con un nuovo sistema europeo di governance dell’immigrazione, che avrà una struttura comune per l’asilo e i rimpatri, e un nuovo, forte meccanismo di solidarietà”.

Infine un passaggio sulla Brexit: “Ogni giorno che passa, la possibilità di un accordo con il Regno Unito “si allontana. Non abbiamo avuto i risultati sperati, ma l’Ue non farà mai marcia indietro sull’Accordo di divorzio, che non può essere cambiato unilateralmente”. La presidente ha quindi citato le parole di Margaret Thatcher in cui la premier affermava l’importanza di non violare i trattati internazionali, perché, come ha ricordato la von der Leyen: la “fiducia è alla base delle relazioni”.