Uefa: “Non esiste una data precisa entro la quale portare a termine la stagione”
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La Uefa interviene ufficialmente per smentire le affermazioni secondo le quali l’organo europeo avrebbe imposto una data precisa per terminare la stagione in corso
La Uefa interviene ufficialmente per smentire le affermazioni che secondo l’emittente tedesca ZDF avrebbe rilasciato il presidente Ceferin, in merito ad una data precisa sulla fine della stagione attuale, un comunicato del maggior organo europeo prova a fare chiarezza sull’accaduto, togliendo per il momento ogni dubbio ed ogni polemica.
IL COMUNICATO UEFA- “È stato riferito che il presidente Aleksander Ceferin ha dichiarato che la Champions League dovrà terminare entro il 3 agosto. Questo non è vero. Il presidente è stato molto chiaro nel non fissare date precise per la fine della stagione. La UEFA sta attualmente analizzando tutte le opzioni per completare le stagioni nazionali ed europee con l’ECA e l’European Leagues nel gruppo di lavoro istituito il 17 marzo. La priorità principale di tutti i membri del gruppo di lavoro è preservare la salute pubblica. A seguito di ciò l’obiettivo è quello di trovare soluzioni sul calendario per completare tutte le competizioni. Attualmente sono al vaglio opzioni per giocare partite a luglio e ad agosto, se necessario, a seconda delle date di ripresa e dell’autorizzazione delle autorità nazionali”.
OPZIONI POSSIBILI- Quattro le opzioni possibili secondo quanto riportato da Spoetmediaset, la prima prevede 17 partite da giocare a porte chiuse, complessivamente in circa una cinquantina di giorni. In primis gli ottavi di finale Champions non ancora giocati, ovvero Juventus-Lione, Barcellona-Napoli, Manchester City-Real Madrid e Bayern Monaco-Chelsea. In seconda opzione ci sarebbero le Final Height, vale a dire otto squadre in un’unica città. Ad ogni modo si recupererebbero gli ottavi mancanti e poi le otto qualificate ai quarti si sfiderebbero in gare secche in un’unica sede. Spazio anche all’opzione Final Four, si partirebbe dalle semifinali con undici partite in tre settimane in un’unica sede scelta sempre dall’Uefa. Infine le gare secche con undici partite in massimo quattro settimane: si recuperano gli ottavi poi i quarti e le semifinali diverrebbero in gara unica sino alla finale.
