Usa, Ferguson: continuano gli scontri

Seconda notte di proteste e disagi a Ferguson dopo la decisione del Grand Jury di non condannare il poliziotto che lo scorso 18 Agosto uccise il 18enne afroamericano Michael Brown.  Il governatore del Missouri ha disposto l’arrivo dei rinforzi per la Guardia Nazionale visto lo stato di alta tensione registrato ieri sera e sono già diversi gli arresti effettuati.

A mantenere accesi gli animi sono state anche le parole del poliziotto intervistato ieri dalla ABC. L’agente si è detto dispiaciuto per la perdita di una vita, ma ha ribadito di aver fatto solo il proprio lavoro.

Scontri e proteste non solo in Missouri ma altre città statunitensi. A New York una marcia di protesta ha creato disagi occupando il Lincon Tunnel, e lo stesso blocco delle arterie principali è toccato alle città di Boston, Philadelphia, Seattle e Chigago. A Washington invece i manifestanti hanno improvvisato un die-in, sdraiandosi e fingendosi morti davanti a diverse stazioni di polizia.

Non sono mancate le parole del Presidente Obama, che ha sottolineato come ciò che sta accadendo sia un problema che riguarda tutti gli Stati Uniti, perché se una parte della comunità non si sente tutelata e trattata equamente questo mette a rischio l’intera società.

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