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Usa, Trump da il via alla costruzione del Muro col Messico

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U.S. Republican presidential candidate Donald Trump speaks during a campaign rally at the Allen County War Memorial Coliseum in Fort Wayne, Indiana, U.S., May 1, 2016. REUTERS/Kamil Krzaczynski

Al terzo giorno di governo Donald Trump continua a prendere decisioni che tengono fede alle sue promesse elettorali. E’ la volta del Muro col Messico,il suo provvedimento più simbolico e controverso. Al via oggi dunque l’ordine esecutivo – l’equivalente di un decreto presidenziale – in cui “orienterà fondi pubblici federali per l’edificazione di un muro al confine meridionale”. Nella stessa occasione firmerà anche una direttiva per bloccare l’arrivo di profughi dalla Siria, oltre che da altre “nazioni esposte al terrorismo“.

Prende corpo così la sua proclamata intenzione di svoltare rispetto a Barack Obama anche sul fronte dell’immigrazione: da un lato il giro di vite contro l’immigrazione “economica” che viene dal Sud, d’altro lato si tratta di sigillare i confini rispetto all’afflusso dai paesi islamici.

“Grande giorno per la sicurezza nazionale”, così via Twitter il neo presidente degli Stati Uniti annunciando la costruzione della barriera al confine col Messico.

Trump ha inoltre minacciato di mandare “i federali” a Chicago, terza città degli Stati Uniti, se non riuscirà a controllare la criminalità organizzata. La megalopoli, città d’origine di Barack Obama, ha i dati peggiori sulla criminalità rispetto a tutte le altre metropoli americane. Il nuovo inquilino della Casa Bianca ha parlato delle ultime statistiche su sparatorie e omicidi di cui riferisce il Chicago Tribune e ha commentato su Twitter: “Se Chicago non metterà fine a questa continua carneficina con 228 sparatorie nel 2017 e 42 omicidi (il 24% in più del 2016), manderò i Feds!”.

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