29/06/2022

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Vaiolo delle scimmie, Federazione medici: “trasmissione con contatti ravvicinati”

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Nonostante le rassicurazioni delle autorità sanitarie italiane, preoccupano i contagli legati al vaiolo delle scimmie, tanto che la Federazione degli ordini dei medici ha pubblicato sul suo sito, nell’area delle informazioni ai cittadini, delle precisazioni sulle modalità di trasmissione della malattia.

Come si trasmette il vaiolo delle scimmie: “L’infezione può derivare da uno stretto contatto con secrezioni respiratorie, lesioni cutanee di una persona infetta od oggetti recentemente contaminati – si spiega – e la trasmissione attraverso le particelle respiratorie delle goccioline di solito richiede un contatto faccia a faccia prolungato, il che mette a maggior rischio il personale sanitario oppure i membri della famiglia dei casi attivi. La catena di trasmissione più lunga documentata in una comunità è stata di sei infezioni successive da persona a persona. La trasmissione può avvenire anche attraverso la placenta dalla madre al feto (vaiolo delle scimmie congenito)”.

L’Oms ha aggiornato i dati sui casi a 80, mentre i Paesi interessati sono 12: 9 Stati sono in Europa (Regno Unito, Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Italia e Svezia) gli altri casi si contano negli Stati Uniti, in Canada e in Australia. L’Organizzazione conferma che si tratta di una malattia rara ma che guarisce nel giro di poche settimane e per chi è stato vaccinato contro il vaiolo la copertura si aggira attorno all’85% rispetto a questa variante.

Nel maggio del 2021 la Gran Bretagna, dopo verifiche di laboratorio, aveva segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un caso di vaiolo delle scimmie. Il paziente era arrivato nel Regno unito l’8 maggio dello stesso anno, dopo aver vissuto e lavorato nello stato del Delta, in Nigeria.

A Madrid le autorità regionali hanno disposto la chiusura della Paraso, una nota sauna della capitale dove si sarebbe originato il maggior cluster di vaiolo delle scimmie sinora registrato in Spagna. “Rimarremo chiusi nei prossimi giorni come misura di precauzione. Per noi il benessere dei nostri clienti è una priorità”, si legge in una nota dello stabilimento. In Spagna sarebbero già 30 i casi di vaiolo delle scimmie confermati. Le autorità sanitarie nazionali non nascondono che quasi certamente i numeri sono destinati a crescere nei prossimi giorni.

Nel suo report, il ministero spagnolo afferma che i sintomi del monkeypox si manifestano tra 5 e i 21 giorni dopo il contagio e si osserva la comparsa di febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza e linfonodi ingrossati, sintomi seguiti poi da eruzioni cutanee.