Venezuela, il governo di Caracas annuncia l’arresto di un italiano: “È un mercenario”
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Il governo di Caracas ha annunciato l’arresto di un italiano entrato in Venezuela via terra. Il ministro degli Interni, della Giustizia e della Pace, Diosdado Cabello, ha divulgato anche alcuni dettagli relativi al fermo del nostro connazionale. Secondo quanto reso noto, il cittadino italiano è stato “catturato nelle prime ore di oggi”, mentre “stava attraversando la frontiera attraverso una strada sconnessa tra i valichi (le cosiddette trochas venezuelane)”.
Stando alle informazioni diffuse dall’esecutivo venezuelano, insieme all’italiano – di cui non è stato reso noto il nome – è stato arrestato anche un colombiano. Entrambi sono accusati di essere dei “mercenari“, “parte di un complotto” per rovesciare il governo del presidente Nicolas Maduro. Dopo le presidenziali dello scorso 28 luglio, il Venezuela ha arrestato 127 cittadini stranieri di diverse nazionalità (tra cui svizzera, tedesca, statunitense, spagnola, italiana e olandese). L’accusa nei loro confronti è quella di essere dei presunti mercenari.
Nel frattempo, il Parlamento di Caracas, controllato dal partito socialista del Venezuela (il Psuv), ha dichiarato “persone non gradite” la ex presidente del Costa Rica, Laura Chinchilla, insieme agli ex presidenti messicani Vicente Fox e Felipe Calderón, i loro omologhi panamensi Mireya Moscoso ed Ernesto Pérez Balladares, l’ex presidente della Colombia, Andrés Pastrana e quelli di Paraguay, Bolivia ed Ecuador, rispettivamente Mario Abdo Benítez, Jorge Quiroga e Jamil Mahuad.
Con questa decisione, il Venezuela – alla cui guida è stato confermato Jorge Rodríguez appena due giorni fa – ha chiesto che i nove ex presidenti latinoamericani vengano trattati come una “forza straniera che cerca di invadere” il Venezuela nel caso in cui accompagnino il leader dell’opposizione Edmundo González Urrutia, di cui ieri è stato sequestrato il genero da parte delle forze di sicurezza che rispondono al presidente Nicolas Maduro. González intende prestare giuramento come presidente eletto il prossimo 10 gennaio.
