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Violenze a Peschiera del Garda, la polizia indaga su circa 30 presunti responsabili

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Circa una trentina i ragazzi responsabili delle molestie denunciate da 5 ragazzine, che il 2 giugno scorso erano salite sul treno che da Peschiera del Garda porta a Milano. Il gruppo di aggressori avrebbe partecipato dopo un raduno convocato via Tik Tok sul Garda, e dove c’è stata una maxirissa tra ragazzini. Le vittime hanno raccontato alla Polizia Ferroviaria di essere state accerchiate e molestate dal branco.

Le indagini della Polizia di Verona continuano, e sono volte ad accertare il numero esatto delle ragazze molestate, che gli inquirenti ritengono essere molto più alto rispetto alle cinque che hanno presentato denuncia. I video dei momenti di confusione sono diventati virali sui social: si vedono gruppi di ragazzi invadere i binari, dove non sarebbero avvenute le molestie. Le ragazze infatti hanno raccontato che le aggressioni ci sono state sul convoglio regionale bloccato dopo che era stato azionato il freno di emergenza, ed avrebbe riguardato non solo coloro che hanno sporto denuncia.

I fatti di Peschiera sono anche al centro della polemica politica. Per il leader della Lega Matteo Salvini “a questi ragazzi qualcuno l’educazione gliela deve insegnare e se non sono mamma e papà lo farà qualcun altro. Laura Ravetto tuona: “Mi aspetto lo stesso sdegno mediatico che per settimane una certa sinistra, femministe in testa, hanno riservato agli Alpini”. La deputate della Lega chiede “tolleranza zero per il branco”. Per Carlo Calenda, leader di Azione, “il fatto è gravissimo e da condannare con severità. Se sono immigrati regolari vanno processati per direttissima, se sono clandestini rispediti a casa ancora più velocemente”.

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