17 Gennaio 2021

ART News

Le Notizie in Tempo Reale

In questo numero: in quali alimenti trovare le proteine ‘vegetali’

3 min read

Audio in HD disponibile per le radio. Info 06 4567 72 19

 

Oggi voglio parlarvi dell’importanza delle proteine che insieme ai grassi e ai carboidrati, costituiscono uno dei macronutrienti, che forniscono energia per la crescita e per mantenere il metabolismo. incaricati dal nostro organismo per la costruzione dei muscoli, per riequilibrare i liquidi e per rafforzare il sistema immunitario. Le proteine spesso vengono associate alla carne, ma in realtà possono essere anche vegetali.

La natura infatti, ci offre una serie di alimenti che ne sono ricchi come:

La Soia e quindi anche tofu, edamame e tempeh.

I Legumi: come lenticchie, fagioli, ceci.

I Cereali: le proteine sono infatti presenti nel seitan, nella farina integrale, di farro e teff.

E ancora, ne è ricca la frutta secca: mandorle, anacardi, noci del Brasile, pistacchi.

I Semi: di chia, semi di lino, o quinoa.

Ovviamente ne sono ricche le verdure: spinaci, broccoli, asparagi, e patate (anche quelle dolci).

E le alghe: come ad esempio la spirulina.

Alcuni di questi alimenti sono distanti dalla cultura occidentale, privilegiati invece da quella asiatica, ma negli ultimi anni sono sempre più conosciuti e consumati. Ecco comunque qualche suggerimento su come mangiarli.

Il Seitan: ricorda nella consistenza e lontanamente anche nel sapore pollo e funghi. Si può tagliare a fette o a straccetti e cuocere in padella insieme alle zucchine o altre verdure; per fare hamburger o ragù vegetali.

Il Tempeh: è un alimento fermentato ricavato dai semi di soia gialla, molto popolare in Indonesia e in altre nazioni del sud-est asiatico. È noto anche come “carne di soia” e ricorda un po’. il sapore delle nocciole. Si può fare bollire e unire a zuppe o insalate; si può fare insaporire in padella unendo del latte di cocco e delle spezie o cuocere sulla piastra.

Il Tofu: noto per non avere, di per sé, un grande sapore, bisogna bene insaporirlo prima di gustarlo. Può essere fritto in padella e gustato da solo o unito al ramen; si può fare impanato e cotto in forno; si può utilizzare nella zuppa di miso. Si può sostituire, ancora, alla ricotta.

Le Alghe: ne esistono diversi tipi, alcuni dei quali si sono maggiormente diffusi in Occidente, vediamone le più popolari.

Alghe kombu si possono mangiare sia crude che cotte e sono caratterizzate da un sapore dolce e si usano preferibilmente per cucinare i legumi. Possono trovare un ottimo impiego anche in zuppe e minestre.

Alghe wakame, molto simili alle kombu, si distinguono per il sapore delicato e l’aspetto frondoso. Le nervature delle foglie vanno eliminate per massimizzare il gusto di questo ingrediente all’interno di zuppe e minestre o servito con altre verdure.

Alghe nori (o lattughe di mare) hanno la potenzialità di ridurre il tasso di colesterolo e sciogliere ed eliminare i depositi di grassi. Vengono vendute secche, per cui i fogli di nori vanno tostati leggermente sulla fiamma affinché assumano un colore verde. Sono le più diffuse per la preparazione del sushi.

L’aforisma di oggi è di Leonardo da Vinci:

“La natura è la fonte di tutta la vera conoscenza. Ha la sua logica, le sue leggi, non ha alcun effetto senza causa né invenzione senza necessità”.