Vladimir Putin apre ai negoziati con l’Ucraina, ma dopo le elezioni. Zelensky: “é un pazzo!”
2 min read
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato in conferenza stampa al termine dell’incontro con i leader Ue esprimendo incertezze sulle garanzie di sicurezza europee: “non saranno sufficienti per l’Ucraina! Per noi la vera garanzia, ora o nel futuro, è la Nato e la Nato dipende dalle decisioni prese da europei e americani”. “Europa e America – ha aggiunto Zelensky-, devono essere al tavolo delle trattative quando sarà il momento. L’Ue, come l’Ucraina, deve partecipare ai colloqui da una posizione di forza. Solo sforzi coordinati possono portare una pace duratura, non una pausa che Putin sfrutterebbe per guadagnare tempo”. “Putin è pazzo, noi vogliamo la pace ma la Russia no”, ha aggiunto il leader ucraino.
Costa: “L’Ue resta al fianco dell’Ucraina per vincere una pace duratura”. Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa al termine del vertice europeo ha ribadito che “solo l’Ucraina può dare il via alle negoziazioni: non è il momento di speculare sulle varie opzioni ma di rafforzare Kiev per qualunque scenario”. Se la Russia smette di combattere, ci sarà pace immediata”, ha invece detto il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
Intanto aprendo la tradizionale conferenza stampa di fine anno, Vladimir Putin conferma che la Russia è aperta a negoziati, “ma abbiamo bisogno che gli ucraini siano pronti a negoziati e a compromessi e sulla base della realtà che sta prendendo forma sul campo oggi”. Quindi si è detto pronto ad incontrare Donald Trump.
Colloquio Scholz-Tump. Il cancelliere tedesco, in un colloquio telefonico con il presidente eletto degli Stati Uniti, hanno evidenziato “le sfide legate alla politica di sicurezza in Europa”. Scholz e Trump fa sapere una nota, “hanno convenuto che la guerra russa contro l’Ucraina è durata fin troppo a lungo e che è importante intraprendere il più presto possibile il cammino verso una pace giusta, equa e sostenibile”. Scholz ha quindi ribadito il suo sostegno “all’Ucraina nella sua difesa contro la guerra di aggressione russa per tutto il tempo necessario”. “È importante per noi ed è importante per la Germania che l’Ucraina sia sicura di poter contare su di noi. Sosterremo l’Ucraina tanto e per tutto il tempo necessario. Questo è anche un messaggio al presidente russo. Non dovrebbe contare sul fatto che lasceremo da sola l’Ucraina”, ha aggiunto Scholz.
Gli Stati Uniti voglio un dialogo con la Russia sul controllo delle armi nucleari. Lo ha dichiarato intanto il vice consigliere per la Sicurezza americano, Jon Finer: “Nel giro di pochi mesi dall’insediamento, il presidente Biden ha implementato un’estensione di cinque anni del nuovo trattato Start. Solo un mese dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ha ribadito la nostra volontà, pubblicamente e privatamente, di negoziare un nuovo quadro per seguire il trattato. E ogni mese da allora, il presidente Biden ha chiarito che siamo pronti a discutere le misure di controllo strategico degli armamenti senza precondizioni”.
