23 Gennaio 2021

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In questo numero: Finale Ligure, Portobuffolè, Geracce e Sassoferrato

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Se avete voglia di fare una passeggiata all’aria aperta, un breve spostamento, di distrarvi e soddisfare qualche curiosità ci sono piccoli angoli di paradiso in Italia che spesso sono sottovalutati, ma che possono riservare molte gradite sorprese.

Partiamo dalla Liguria. Finale Ligure, oltre ai quartieri in riva al mare, ha uno splendido Borgo a poca distanza nell’entroterra, che costituisce il cuore antico di questo luogo. Tra viuzze medievali, piccole botteghe e profumi di prodotti che solleticano il palato, si respira l’antica vocazione rurale di una terra eccezionale, ricca di biodiversità ed eccellenze. Chi ama le escursioni a piedi o in mountain bike può percorrere il “Sentiero del Pellegrino”, una bella passeggiata in altura, con spettacolari affacci panoramici.

Ora nel Veneto Orientale e precisamente a Portobuffolè, un borgo in provincia di Treviso che assomiglia a una bomboniera medievale. Qui ci sono tanti musei da visitare (quando si potrà) tra cui il Museo Atelier di Barbie, con una raccolta di esemplari della celebre bambola vestita con abiti di artigianato. Nel frattempo, sono da non perdere le chiese di San Rocco e dei Servi, l’Oratorio di Santa Teresa e la salita alla Torre Comunale, per ammirare tutto il borgo ai nostri piedi.

Gerace invece è situato sul versante jonico della provincia di Reggio Calabria. Si visita con l’aitante Ruggero il Normanno, che in rigorosi abiti di scena, accompagna i visitatori per le vie del borgo; è un modo affascinante per scoprire i principali monumenti e luoghi in cui degustare i prodotti della gastronomia locale. A Gerace, città dei vasai, delle chiese, dell’arte. Qui vivono e lavorano ancora oggi gli artigiani della terracotta: lavorano in grotte scavate nel tufo, continuando una tradizione artigiana, molto fiorente nei secoli XVI e XVII e mai andata perduta.

Sassoferrato è un suggestivo centro dell’Anconetano che offre molti spunti di esplorazione, tra cui la trecentesca Rocca di Albornoz, che domina dall’alto il centro cittadino, numerose chiese, angoli medievali della parte più antica del capoluogo, il Castello, l’abbazia di Santa Croce che porta tracce del passaggio dei Cavalieri Templari, il Palazzo dei Priori. Infine, su uno sperone di roccia circondato dal verde, sulla collina che divide in due il centro urbano, si trova il Museo delle Arti e Tradizioni popolari, da visitare appena queste strutture avranno la possibilità di riaprire i battenti.

“La propria destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose.” (Henry Miller)