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Roland Garros: finale per Jannik Sinner e per il doppio Errani-Paolini

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Jannik Sinner si è guadagnato un nuovo aggettivo: ‘ingiocabile’. L’altoatesino è in finale al Roland Garros per la prima volta in carriera! Il n°1 del mondo dopo una battaglia di oltre 3 ore ha battuto Novak Djokovic con i parziali di 6-4, 7-5, 7-6. Per l’azzurro si tratta della quarta finale Slam, la prima a Parigi. Sinner è il primo italiano a disputare il match per il titolo dopo quasi 50 anni: nel 1976 Adriano Panatta riuscì anche a vincerlo. Domani alle 15 affronterà Carlos Alcaraz, giustiziere di Musetti che si è ritirato per infortunio. Finale anche per il doppio azzurro Errani/Paolini che se la vedranno contro la coppia rivelazione del torneo: la kazaka Danilina e la serba Krunic.

Sinner: “E’ stata un’occasione speciale affrontare Djokovic in una semifinale Slam”. Alla del durissimo match contro Nole Jannik ammette: “Ho dovuto fare un passo avanti e giocare il mio miglior tennis e gestire situazioni complicate”. E’ stata molto difficile, è il migliore nella storia del nostro sport, ovviamente cerco di non pensarci ma prima di scendere in campo senti la tensione”.

In finale l’azzurro affronterà Carlos Alcaraz. “Sarà davvero complicato, so che ultimamente i testa a testa con Carlos non stanno andando bene, vediamo cosa riesco a fare – ha concluso – Sono felice di essere arrivato, poi si vedrà. Voglio godermi questo momento, sono rari e speciali”.

Dopo la finale persa con Sinner annuncio shock di Djokovic: “Potrebbe essere stata l’ultima partita giocata qui”. “Ecco perché alla fine ero un po’ più emozionato”, ha confessato poi il serbo che ha aggiunto: “Non so davvero cosa mi riserverà il domani a questo punto della mia carriera. Continuerò ad andare avanti – prosegue il fuoriclasse 38enne serbo – Ma devo dire che sono orgoglioso del mio impegno stasera in questo torneo, considerando che non ero in gran forma all’inizio del Roland Garros, ma sì, lui era semplicemente troppo forte per me stasera”.

L’amarezza di Musetti dopo il ritiro contro Alcaraz. Fermato all’inizio del quarto set, da un problema alla coscia sinistra, il carrarino ha giocato due set alla pari con lo spagnolo: il primo vinto 6-4, il secondo perso 7-6 al tiebreak dopo aver recuperato due break di svantaggio. Poi dal terzo set sono iniziati i problemi alla coscia sinistra, nella zona dell’adduttore. Perso il parziale 6-0 e dopo aver subito il break in apertura del quarto, l’azzurro ha deciso di ritirarsi. “Se consideriamo i primi 2 set una partita molto bella e tirata, giocata bene da un punto di vista tattico. L’atteggiamento era giusto. C’è da fare anche i complimenti a Carlos”, ha commentato Musetti dopo il match.

Sull’infortunio si chiarirà tutto dopo gli accertamenti: “faro tutti gli esami e i test che il mio staff mi dirà di fare, sperando che non precluda la stagione sull’erba”. “Si chiude una stagione sul rosso molto bella ma impegnativa dal punto di vista delle emozioni, ma anche delle partite giocate. E’ stato sorprendente anche per me mantenere questa costanza. Da Wimbledon proverò ad affrontare una partita alla volta con questo atteggiamento che spero mi consentirà di diventare sempre più maturo”. A chi gli chiedeva della sfida Sinner/Alcaraz ha risposto così: “Io e Jannik siamo due giocatori per così dire opposti. Quello che lui potrà fare contro Alcaraz è cercare di togliergli il tempo in risposta, è una cosa che lui sa fare molto bene o variare comunque la posizione in risposta. Quello che a me riesce un po’ più difficile è avvicinarmi, specialmente sulla seconda e che Carlos invece faceva molto bene. E nel momento in cui ho avuto un problema fisico è stato difficile stare dietro a quell’aggressività e a quell’intensità. Troverà un Carlos molto in forma”.

Finale a Parigi anche per Sara Errani e Jasmine Paolini. La coppia azzurra per il secondo anno consecutivo raggiunge la finale del doppio femminile al Roland Garros, dopo aver avuto la meglio sulla coppia russa formata da Mirra Andreeva e Diana Shnaider, nel remake del match che un anno fa aveva assegnato l’oro olimpico proprio sul rosso parigino. Partita tutta in discesa per le italiane, che hanno archiviato la pratica semifinale con lo score di 6-1, 6-0 in un’ora di gioco. Domenica l’ultimo ostacolo: la coppia rivelazione del torneo formata dalla kazaka Anna Kalinina e dalla serba Aleksandra Krunic, che nell’altra semifinale hanno battuto dopo quasi tre ore la norvegese Ulrikke Eikeri e la giapponese Eri Hozumi.

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