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Intervento riuscito per Papa Leone XIV: operato per un adenocarcinoma polmonare

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Intervento riuscito per Papa Leone XIV. Il Pontefice è stato sottoposto, come da programma al Policlinico Gemelli di Roma, all’intervento di chirurgia toracica e gli è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro, con tecnica video assistita. L’esame istologico estemporaneo ha infatti confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”. Lo si legge nel bollettino medico, diffuso dalla sala stampa vaticana. L’adenocarcinoma è un tumore maligno del polmone, che ha origine nel tessuto epiteliale che costituisce gli strati di mucosa dei polmoni e dei tratti terminali dell’albero bronchiale.

Il bollettino della Sala Stampa Vaticana. “Il Pontefice – prosegue il bollettino – è stato in sala operatoria per circa 3 ore, la durata dell’intervento è stata di circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze. Il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano. L’équipe chirurgica era guidata dal prof. Stefano Margaritora, coadiuvato dalla prof.ssa Elisa Meacci, dalla dott.ssa Maria Teresa Congedo, e dal dott. Leonardo Petracca Caravella. L’équipe anestesiologica era composta dal prof. Massimo Antonelli, dal dott. Giovanni Punzo e dal dott. Giuseppe Bello”.

Nel periodo del decorso post operatorio, che dovrebbe durare circa una settimana, sono state annullate tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre. Resta il dubbio sull’Angelus di domenica 18 marzo, ma secondo fonti vaticane “si vedrà di giorno in giorno”. Ieri, invece il Papa ha regolarmente seguito l’attività che aveva in agenda, incontrando anche i benefattori del Circolo San Pietro.

Nei palazzi del Vaticano sembra regnare l’ottimismo. “L’ho visto molto bene, di ottimo umore e direi che, se non fosse stato per l’annuncio che lui stesso aveva dato, non dà l’impressione di una persona malata”, ha riferito monsignor Jorge Eduardo Lozano, arcivescovo di San Juan, Argentina, che lo ha incontrato prima del ricovero. Anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa è rassicurante: “Dall’interno ci hanno tranquillizzato. La tempra è forte e i medici sono bravi. Sembra una cosa molto sotto controllo”.

Il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha espresso la propria vicinanza al Pontefice, lodandone la serenità: “Siamo rimasti tutti colpiti dalla sua serenità”, ha affermato il cardinale, riferendosi alla compostezza con cui il Papa aveva annunciato l’imminente intervento durante l’Angelus domenicale.

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