27/01/2023

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Aus Open, Matteo Berrettini ai quarti: il prossimo avversario è Monfils

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Matteo Berrettini continua la sua scalata agli Australian Open con determinazione ed umiltà. Testa bassa in conferenza stampa, ma un sorriso di quelli che ti fanno per forza tifare per lui. Il romano dopo aver battuto lo spagnolo Pablo Carreño Busta n.19 del seeding, con i parziali di 7-5, 7-6, 6-4, agguanta per la prima volta in carriera i quarti di finale degli Open.

Partita che sfiora la perfezione, con il 25enne che porta casa 28 ace, un doppio fallo, il 77% di prime in campo con appena 18 punti persi in battuta e una sola palla break concessa.

L’azzurro è ora tra i migliori 8 a Melbourne dopo Parigi, Wimbledon e US Open, primo italiano e primo giocatore nato negli anni ’90 a riuscirci. Prima di lui solo tre azzurri erano arrivati così lontano agli Aus Open: Giorgio De Stefani (1935), Nicola Pietrangeli (1957) e Cristiano Caratti (1991).

“Primo italiano a raggiungere i quarti in tutti gli Slam? Non lo sapevo” ha detto Berrettini. “Mi ha fatto sorridere pensare a quando giocavo il torneo Juniores, e il mio obiettivo era entrare un giorno nelle qualificazioni degli Slam. Onestamente non avrei mai creduto di poter realizzare tutto questo. Ho sempre visto i grandi del passato con grande rispetto, e non avrei mai immaginato di poter togliere un record a qualcuno”.

L’ostacolo tra il 25enne e la sua terza semifinale in uno Slam si chiama ora Gael Monfils: il francese ha battuto in tre set il serbo Miomir Kecmanović, guadagnandosi la sfida al numero 7 al mondo per un posto tra i migliori 4 del tabellone.

Berrettini su Monfils: “senza dubbio lui è un giocatore di straordinaria esperienza, ha giocato molti match di questo livello negli Slam. Ma a queste situazioni in fondo mi ci sto abituando anche io. È vero che ha 10 anni più di me, ma fisicamente si dimostra più giovane: è in perfetta forma e corre tanto. Sarà un avversario complicato da affrontare”.

Le soddisfazioni per l’Italia arrivano anche nel doppio maschile, con Simone Bolelli e Fabio Fognini che superano gli ottavi battendo in tre set il britannico Jamie Murray e il brasiliano Bruno Soares.

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