Cimici e microcamere nelle celle, rivolta dei detenuti nel carcere Don Bosco di Pisa
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Una protesta è scoppiata ieri sera, intorno alle 19, nella Casa circondariale Don Bosco di Pisa. Tra le motivazioni della rivolta ci sarebbe anche il ritrovamento di dispositivi elettronici come cimici e microcamere per intercettare le conversazioni tra i detenuti nelle celle. All’esterno del carcere si sono radunati familiari, parenti, amici dei detenuti e anche qualche esponente della galassia antagonista.
Con una diretta su TikTok – trasmessa da un telefono cellulare nella disponibilità dei detenuti, nonostante i divieti – i diretti interessati hanno raccontato che martedì la direzione del carcere li ha fatti uscire dalle loro celle per un paio d’ore con la scusa “di eseguire una prova di evacuazione”. Poi la scoperta: erano state istallate microspie e altri dispositivi elettronici all’interno degli spazi riservati ai detenuti. Durante la rivolta ci sarebbero stati anche scontri tra alcuni detenuti e i poliziotti penitenziari, tanto che all’interno della casa circondariale sono arrivate alcune ambulanze per prestare soccorso.
