Delitto di Garlasco: Andrea Sempio è imputato dell’omicidio di Chiara Poggi
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Andrea Sempio è ufficialmente imputato del delitto di Garlasco. La Procura di Pavia ha chiesto il processo per il 38enne, per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Delitto per cui è stato condannato in via definitiva a 16 anni l’allora fidanzato di Chiara, Alberto Stasi. La richiesta di rinvio a giudizio dovrà ora essere valutata da un gup, dopo l’udienza preliminare. La Procura, nel chiedere il processo, ha confermato le due aggravanti già contestate con la chiusura dell’indagine: l’aver “agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alle vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto” e l'”aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.
Legali di Sempio: “è pronto ad affrontare anche questa fase del procedimento davanti al gup” ed è “convinto che sarà dimostrata” la sua “innocenza”. Lo si legge nel capo di imputazione inoltrato al gup.
La sua difesa, con i legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia, aveva depositato cinque consulenze per ribattere punto su punto alle ultime relazioni dei pm di Pavia allegate alla chiusura indagini del 28 settembre. Cataliotti poi ha precisato: “La richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Andrea Sempio era attesa e l’imputazione è conforme rispetto alle nostre previsioni sia per quello che concerne la dinamica del fatto sia per quanto riguarda le aggravanti. Siamo assolutamente pronti a fronteggiare queste imputazione a partire dalle questioni processuali per passare attraverso le richieste di prove e infine il merito”.
Una volta che sarà fissata dal gup di Pavia l’udienza preliminare, dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dai pm, la difesa di Sempio, come ribadito già più volte, chiederà la sospensione del procedimento. Il tema, secondo la difesa, è che non si può decidere di mandare a processo un imputato, ossia Sempio, accusato dello stesso fatto per cui c’è già un condannato definitivo, ovvero Stasi, ancora in attesa di revisione, perché ciò rischierebbe di creare un “mostro giuridico”.
La richiesta di congelamento dell’udienza preliminare sarà la prima mossa della difesa Sempio, che poi dovrà decidere anche se chiedere il processo con rito abbreviato davanti allo stesso gup o andare avanti con il rito ordinario, puntando al proscioglimento da parte del giudice o finendo semmai a giudizio davanti alla Corte d’Assise.
Per quanto riguarda Alberto Stasi: “Ferma la presunzione di innocenza e l’irrinunciabile diritto di difesa dell’imputato, si auspica che, incardinato ora il processo, le energie siano orientate alla difesa della posizione di quest’ultimo e non si cerchino percorsi alternativi, attaccando ancora una volta la persona di Alberto Stasi, come avvenuto di recente peraltro su aspetti che non trovano alcun fondamento né connessione con l’omicidio addebitato oggi a Sempio: ogni tentativo in tal senso, oltre ad essere inutile, troverà, d’ora in avanti, una ferma risposta da parte della difesa Stasi”, fanno sapere in una nota i legali di Stasi, Bocellari e De Rensis.
Carlo Nordio: “Non posso commentare le decisioni della magistratura, che è autonoma e indipendente”, così il ministro della Giustizia aggiungendo: “posso dire che a distanza di tanti anni, come potrebbe accadere per il caso di Pasolini che ho visto viene riaperto, è molto difficile recuperare tutte le prove che si sarebbero potute, forse dovute, ottenere subito. Comunque rispettiamo ovviamente le decisioni della magistratura”.
